La procura generale della Corte di Appello di Milano ha bocciato la richiesta dei familiari di Giuseppe Uva di togliere al pm Agostino Abate di Varese l’indagine per affidarla ad un altro magistrato.

All’indomani della richiesta presentata da Fabio Anselmo legale della famiglia, Angela De Milato, figlia di Lucia Uva e nipote di Giuseppe, ha però presentato anche una denuncia contro lo stesso pm per favoreggiamento e abuso atti d’ufficio. “Dovrà processare tutta la nostra famiglia per farci tacere, sono stanca delle vessazioni che subisce mia mamma di fronte all’indifferenza di tutti coloro che dovrebbero intervenire”, aveva scritto la giovane donna nipote del 43enne morto a Varese, nel giugno del 2008, dopo essere stato fermato e trattenuto nella caserma dei carabinieri di Varese.

La procura sulla morte di Uva fino ad oggi ha indagato per omicidio colposo i tre medici che quella notte ebbero in cura Uva, sottoposto a Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). Lucia Uva chiede però che venga sentito il testimone di quella notte e vengano messe a verbale alcune registrazioni telefoniche partite dalla caserma dei carabinieri verso il 118; tutto al fine di verificare l’ipotesi del pestaggio.

Al momento l’unica denunciata è Lucia Uva per i suoi commenti scritti su Fb. Parole disperate dopo aver visto suo fratello morto all’obitorio il cui corpo presentava ferite sospette.

Ora dopo la bocciatura della richiesta di trasferimento, il processo è a rischio di prescrizione. Sarà una corsa contro il tempo per riuscire a scoprire cosa sia davvero accaduto quella notte in cui è morto Giuseppe Uva.

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