Un anno di carcere e 10mila euro di ammenda con la sospensione condizionale della pena e le attenuanti generiche. E’ la richiesta che il pubblico ministero Paolo Ielo ha fatto al giudice al termine della requisitoria nel processo sulla compravendita di uno yacht che vede imputato l’ex parlamentare Pdl Marco Milanese.

L’ex consigliere politico del ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha acquistato un’imbarcazione di 15 metri, un Dolphin 64 della Mochi Craft acquistato in leasing (20mila euro al mese) nel giugno 2009, per poi rivenderla nel dicembre 2012 alla società Eurotech a un prezzo maggiore, secondo l’accusa, rispetto al suo reale valore. La vicenda rientra nel filone di indagine sugli appalti dell’Ente Nazionale di Assistenza al Volo. Secondo il magistrato infatti dietro questa compravendita si nasconderebbe in realtà un finanziamento illecito a un parlamentare come contropartita della nomina a presidente della società Tecnosky di Fabrizio Testa, ex consigliere di amministrazione dell’Enav. I difensori di Milanese, gli avvocati Bruno La Rosa e Franco Coppi, hanno respinto le accuse. “Nessun fatto illecito può essere attribuito a Milanese – ha sottolineato Coppi – e nella sua condotta non si può rilevare alcun finanziamento illecito”. La sentenza del giudice monocratico Roberta Di Gioia è attesa per il 28 marzo.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Lombardia, “finta consulenza al genero”, sequestrate tre case al leghista Galli

next
Articolo Successivo

Ingroia, politica o magistratura? “Deciderò entro l’11 marzo”

next