Il bilancio delle vittime causate dal tifone Bopha nel sud e nel centro delle Filippine è salito ad almeno 280 morti, con altri centinaia di dispersi a causa delle valanghe di fango causate dalle piogge torrenziali che hanno colpito l’isola meridionale di Mindanao. Bopha è il tifone più potente che ha colpito l’area quest’anno: dopo aver investito l’isola di Mindanao ha devastato Palawan, nota in tutto il mondo per le sue spiagge e punti di immersione. La provincia che ha maggiormente sofferto l’impatto di Bopha è Compostela Valley, dove smottamenti e allagamenti hanno travolto edifici, piantagioni e scuole: i morti in questa regione sono 151 i morti. Nell’incidente più grave, due centri per gli sfollati sono stati distrutti dalle acque nella città di New Bataan, dove le devastazioni prodotte dal mare di fango hanno causato 142 vittime.

“Le inondazioni sono arrivate all’improvviso e inaspettatamente, e i venti erano fortissimi”, ha detto il governatore Arthur Uy, spiegando come alcuni bacini acquiferi per l’irrigazion delle zone più gravemente colpite non sono ancora state raggiunte dai soccorritori a causa dei pesanti danni allee abbiano tracimato, alimentando le inondazioni. “Intere famiglie sono state spazzate via”, ha dichiarato il ministro degli interni Manuel Roxas, aggiungendo che alcuni corpi sono stati ritrovati a 10 km di distanza. In diverse aree le linee elettriche non sono ancora state ristabilite, impedendo le comunicazioni.

Mentre Bopha ha scaricato piogge torrenziali sull’isola occidentale di Palawan, senza causare vittime, il timore delle autorità è che nelle zone più colpite si diffondano epidemie, dato il caldo tropicale e l’impossibilità di seppellire velocemente le vittime: al momento, decine di cadaveri rinvenuti dal fango sono stati allineati e coperti solo da foglie di banano. Nonostante l’aggravarsi del bilancio, secondo gli esperti il numero delle vittime sarebbe potuto essere di molto maggiore, se le autorità questa volta non avessero preso precauzioni come l’evacuazione preventiva di 170 mila persone. Lo scorso dicembre, il tifone Washi – di intensità minore rispetto a Bopha, il più devastante del 2012 – causò 1.500 morti seguendo un percorso simile.

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