E’ cominciata ieri e durerà fino al 15 novembre la decima edizione del Reggio Film Festival, tra le manifestazioni più gettonate dell’universo del Corto. Tema di quest’anno, i numeri: gli artisti, provenienti da tutto il mondo (Messico, Uganda, Brasile, Taiwan, Australia, Corea del Sud, Israele, Iran, Iraq, Europa, Australia, Stati Uniti), hanno già cominciato a trasformare la città in una variopinta Babele di immagini e di racconti tentacolarizzandosi tra l’Atelier di via Due Gobbi, il Cinema Rosebud, la Fonderia, lo Spazio Gerra e l’Università.

Il no-stop di cortometraggi promette sorprese: segnaliamo in particolare, sabato mattina all’Università di Modena e Reggio, la selezione dei cortometraggi presentati dalle scuole, “Non uno di meno”, e le pellicole internazionali sul tema della cittadinanza e della migrazione (con la campagna “L’Italia sono anch’io”). Nel pomeriggio vale la pena il focus sui Corti made in Germany (Hamburg Media School), con il film di Katharina Rinderle.

Domenica è la volta di Borja Cobeaga, giovane regista candidato agli Oscar 2007, mentre lunedi prende il via Video e Poesia, a cura di Daniela Rossi (fari puntati su DOCtorCLIP di Roma, il primo concorso italiano di videopoesia, e sul ZEBRA Poetry Film Festival di Berlino: presentano una selezione internazionale delle migliori opere di clip). La serata conclusiva di martedi è dedicata alla danza e all’amore, con una performance della Compagnia Aterballetto e i più bei corti d’amore dei primi dieci anni della manifestazione.

La giuria internazionale (tra cui anche Borja Cobeaga, Steffen Tralles, Katharina Rinderle, Txema Muñoz e Paolo Vecchi), oltre al Primo Premio (1000 euro) assegnato al miglior corto che affronti il tema Numeri, ne assegnerà anche molti altri, tra cui il Premio Non Uno di Meno, attribuito al miglior corto realizzato dalle scuole sul tema dell’Acqua, il Premio Children per il miglior corto che proponga uno sguardo sull’infanzia, e il Premio Giuria Popolare per il corto più votato dagli spettatori.

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