Chi avrà voluto rottamare Alessandro “Billy” Costacurta? L’uomo simbolo del Milan berlusconiano nella stagione trionfale di Arrigo Sacchi è arrivato a sorpresa al Big Bang del Pd organizzato a Firenze dal sindaco Matteo Renzi. “Mi sembra un uomo coraggioso, volevo conoscerlo – ha detto ai giornalisti a proposito del leader dei rottamatori – quindi sono voluto venire a vedere. Ho sentito interventi molto interessanti”. Costacurta è rimasto alla Leopolda per qualche ora e ha avuto modo di scambiare qualche parola con Renzi.

Anche le leggende in maglia rossonera, insomma, voltano le spalle al premier. Silvio Berlusconi è diventato presidente del Milan nel 1986, e Billy Costacurta è stato sicuramente un protagonista della stagione vincente che ne è seguita, insieme a Paolo Maldini e Franco Baresi, il gruppo detto degli “Invincibili”. Il nome di Costacurta circolò come possibile candidato nelle liste di Forza Italia alle amministrative di Milano nel 2006, quelle che avrebbero potrtato alla vittoria Letizia Moratti. “L’anima azzurra non è in discussione e non solo per gli infiniti gol da cui ha salvato il Milan berlusconiano”, scriveva all’epoca Il Giornale. “Più di una volta Billy ha fatto outing politico, dichiarando orgoglioso di votare Forza Italia e di sentirsi molto vicino alle idee e alle posizioni del presidente. Adesso si tratta di fare il piccolo passo che lo trasformi da tifoso (forse ultrà) in candidato”.

Solo sette mesi fa, l’ex calciatore era al teatro Manzoni di Milano per celebrare i 25 anni di Berlusconi da presidente del Milan. E testimoniava tutta la sua stima a “un grande presidente ce ci ha fatto vincere tutto. Finché ci sarà Berlusconi ci toglieremo sempre delle soddisfazioni”. Persino le sue barzellette “mi hanno sempre fatto ridere”. Forse avrà preso meno bene la battuta che il premier gli ha riservato nell’occasione. Dovendolo premiare sul palco, ma non trovandolo più in sala, Berlusconi ha suggerito al presentatore Gerry Scotti: “Chiamiamo la moglie”, cioè l’ex Miss Italia Martina Colombari. E ha aggiunto: “Io ci ho tentato, bisogna tentarci sempre”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Primarie per tutti

next
Articolo Successivo

Rottamatori del Pd, scintille a sinistra
Renzi: “Candidato alle primarie? Vedremo”

next