Coma fa Saviano a rimanere in Mondadori? Me lo chiedo e vorrei capire cosa ne pensate voi. Vorrei cioè capire se è giusto che un autore possa continuare a pubblicare con un “editore” (sempre che si possa usare questa nobile parola per una persona come Marina Berlusconi) che non solo lo sconfessa in pubblico (vi ricordate la frase sulla mafia?) ma adesso lo attacca direttamente e dichiara che gli fa addirittura “orrore”.

Se io fossi in Saviano me ne andrei, mi chiedo? Non avrei certo problemi a trovare un altro editore indipendente, perché mi hanno già cercato tutti e chiunque mi farebbe ponti d’oro. Sarei finalmente a posto con la mia coscienza, non portando più guadagni nelle casse della casa editrice del presidente del Consiglio. Aprirei uno squarcio nella coscienza di tanti altri autori (penso al teologo Vito Mancuso) che si sono posti il problema etico e morale se continuare a pubblicare con la casa di Segrate in questa fase finale dell’Armageddon berlusconiano. Lo scontro tra Saviano e la figlia di B. è arrivato a un punto tale che la professionalità dei vertici della Mondadori Libri, l’amicizia con i suoi editor e consiglieri (penso soprattutto ad Antonio Franchini e Giulia Ichino), e il pluralismo e la libertà di espressione che gli è sempre stata garantita, a lui come a tutti gli altri autori del gruppo, non bastano più.

Allora perché Saviano non se ne va? Io credo che  si diverta un mondo. Attaccare la famiglia dal cuore dell’impero e da una posizione così di forza deve dare una certa soddisfazione. E’ chiaro che dopo le dichiarazioni di ieri sulla magistratura e la legalità, la rottura ormai è insanabile. Però vorrei che a questo punto fosse Marina a cacciarmi, immolandomi sull’altare come martire della censura e della libertà di parola.

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