Ci aveva provato già il Corriere della Sera con una memorabile intervista-minuetto a Federica Gagliardi, la nuova dama biondocrinita che ha accompagnato Silvio Berlusconi al G20. Altrettanto indimenticabile è l’incipit dell’articolo firmato da Al.Cap. (astenersi da ovvie battute): “Ma in Italia, sa com’è, una ragazza attraente al seguito di Berlusconi in Canada, inevitabilmente attira su di sé sguardi e cattiverie”.
Soprattutto da parte dei trotskisti dipietristi forcaioli comunisti.

Ci riprova Cruciani, durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”, coadiuvato da Perrino, direttore di “Affari Italiani”. Il risultato audio è strabiliante e quasi sgomentevole. Le domande di Cruciani, ammantate da vaghe sfumature di ironia, sortiscono risposte che, tra una sincope, qualche rumorismo futurista, una spolverata di inglosorum (epico lo “steiggg” della Gagliardi) e una manciata di slang landofioriniani, si susseguono faticosamente lungo i declini impervi della lingua italica e inanellano surreali veroniche su veroniche (ari-astenersi da idiote battute).

In soldoni: Federica Gagliardi rifarebbe anche domani la gita fuori porta con Silvio. Mai e poi mai con Tonino.

Volendo descrivere il dibattito verbale tra la Gajarda e i suoi interlocutori non ci sono parole più efficaci di quelle di Giovanni, un frequentatore del newsgroup it.politica: “Mezz’ora di vaudeville di alta qualità, con supercazzole come se piovessero sulla tapina inconsapevole, e financo tenera nella sua incompetenza globale”.

E alla fine dell’appassionante simposio radiofonico è inevitabile pensare al succitato articolo di Al.Cap.: la Gagliardi che affiora dalla sua intervista e quella che abbiamo ascoltato nella sua musicalissima esibizione a “La Zanzara” si assomigliano tra loro quanto la zuppa valpellinentze valdostana e il polpo crudo di Mola di Bari.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

B.COME BASTA!

di Marco Travaglio 14€ Acquista
Articolo Precedente

Sfruttati e sottopagati, non c’è solo il Bavaglio

next
Articolo Successivo

“Caro Fassino non siamo delusi di Berlusconi
Noi siamo delusi da Voi”

next