Uno dei due carabinieri indagati per violenza sessuale ha ammesso di aver avuto un rapporto con una delle due studentesse americane, ma ha spiegato che “lei era consenziente” e lo ha invitato a salire. È questa la linea di difesa contro la denuncia di stupro, riportata da Corriere e Repubblica, che riferiscono quanto detto dal militare in procura a Firenze: “Nessuna violenza”, ha dichiarato. Nei confronti dei due carabinieri, l’Arma ha “disposto un provvedimento di sospensione precauzionale dall’impiego”. Lo comunica il comando provinciale dei carabinieri di Firenze, specificando che il provvedimento “è già stato notificato”.

Le due ventenni americane hanno ribadito che una delle due è stata stuprata nell’androne e l’altra nell’ascensore del palazzo in cui vivono, dove i militari le avevano riaccompagnate con l’auto di servizio (ripresa dalle telecamere del Comune e di alcuni negozi) dalla discoteca Flo’. “Non ho gridato perché ho avuto paura, mi sentivo confusa e loro erano armati“, è il racconto fatto ai poliziotti, riferisce Repubblica, da una delle due studentesse. Il suo legale, Gabriele Zanobini, precisa: “Le due ragazze erano in una situazione alterata, in questo caso il non consenso è implicito”.

“Si avvicina, mi mette le mani addosso, è un rapporto completo, che subisco perché non ho la forza di reagire”, è stata la sua ricostruzione. L’altra sarebbe stata aggredita dall’altro carabiniere mentre salivano le scale. Entrambe hanno raccontato che avevano bevuto troppo e una delle due aveva fumato una canna. Le visite ginecologiche fatte al pronto soccorso di Torregalli hanno confermato che avevano avuto da poco rapporti sessuali e i rilievi hanno trovate tracce biologiche nell’ascensore e nell’appartamento del palazzo e su alcuni oggetti sequestrati nell’appartamento e sugli abiti delle due studentesse. Nelle prossime ore dovrebbe essere ascoltato anche l’altro carabiniere iscritto nel registro degli indagati. Secondo Repubblica, uno dei due ha circa 40 anni e oltre 20 di servizio, l’altro è un 25enne.

“Le ragazze non hanno nessuna assicurazione anti-stupro, ma soltanto una generica assicurazione che di prassi le università americane stipulano per i loro studenti che si recano all’estero”, ha spiegato il loro legale, smentendo alcune notizie apparsa sulla stampa. “E’ una polizza che riguarda il furto e le rapine e altri tipi di danni – ha precisato Zanobini – ma loro neppure erano a conoscenza di questa cosa. Non lo sapevano proprio”.

“Le due ragazze sono sconvolte per quanto accaduto, si devono ancora riprendere dal terribile choc. La scuola aveva esplicitamente detto loro che dovevano fidarsi solo ed esclusivamente della polizia e dei carabinieri. Ex post, questo avvertimento suona paradossale“, ha raccontato l’avvocato fiorentino.  “La violenza sessuale – ricorda Zanobini in una dichiarazione all’AdnKronos – non si consuma solo con la violenza fisica o con la minaccia. Si consuma anche, e lo dice il codice penale, abusando delle condizioni di inferiorità psichica o fisica al momento del fatto. E le due ragazze erano in una situazione alterata, anche a causa dell’alcol. In questa fattispecie segnalata dal codice penale il non consenso è implicito”. Secondo il legale, esiste poi un’aggravante nei confronti dei due carabinieri, prevista dall’articolo 61 del codice penale, che punisce “il fatto commesso con abuso del potere o con violazione dei doveri inerenti una pubblica funzione: qui siamo di fronte a due pubblici ufficiali che avrebbero dovuto proteggere e non abusare delle ragazze”. In queste ore le due giovani americane hanno lasciato Firenze, per trasferirsi nelle vicinanze. La ragazza di 21 anni è in compagnia dai genitori che sono arrivati venerdì sera dagli Usa. La 19enne è stata raggiunta da alcuni parenti, mentre i genitori arriveranno in Toscana la prossima settimana, “uragano permettendo”, ha concluso l’avvocato Zanobini.

Nel frattempo, sulla vicenda, irrompe il commento del leader della Lega, Matteo Salvini che arriva a dubitare si sia trattato di stupro. “In Italia – scrive su facebook – ci sono più di 100.000 Carabinieri che fanno bene il loro lavoro. Hanno tutta la mia stima, guai a chi li tocca. Se due di questi a Firenze, in divisa e in servizio, hanno fatto sesso con due ragazze, anche se loro erano d’accordo, hanno fatto un errore enorme e dovrebbero immediatamente lasciare il lavoro e la divisa”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini sulla vicenda dei due carabinieri a Firenze.  Se poi si trattasse di stupro – aggiunge Salvini – dovrebbero essere trattati come tutti gli altri infami che mettono le mani addosso a donne o bambini. Permettetemi però, fino a prova contraria, di avere dei dubbi che si sia trattato di uno stupro, e di ritenere tutta la vicenda molto ma molto strana. Sono l’unico a pensarla così?”