Tempo di chiusure, arrivederci e addii in televisione. Tempo di bilanci, di contratti rinnovati e di mercato (o fantamercato, spesso e volentieri) televisivo. E tra tanti protagonisti del piccolo schermo che migrano da una parte all’altra del panorama catodico, il personaggi più in vista, il cui futuro prossimo sembra ancora tutto da scrivere, è senza dubbio Fabio Fazio.

Aprendo l’ultima puntata di Che tempo che fa domenica sera, il conduttore savonese ha tracciato una sorta di bilancio di 33 anni in Rai, con ringraziamenti e considerazioni che somigliavano tanto a un addio a viale Mazzini.

“Questa è l’ultima puntata di Che tempo che fa. Ringrazio tutti, – ha detto Fazio – ma proprio tutti gli amici e colleghi che mi hanno accompagnato in questa edizione. Ho iniziato questo lavoro in Rai quando avevo 19 anni. Ho fatto programmi e esperienze bellissime, sarò sempre grato a coloro che mi hanno accolto 33 anni fa. Ora sono quasi tutti in pensione, è rimasto solo il Cavallo, con il quale peraltro ho sempre avuto un ottimo rapporto. Abbiamo fatto cose molto belle insieme: Quelli che il calcio, Anima mia, Vieni via con me, quattro Festival di Sanremo, Rischiatutto, la serata dedicata a Falcone e Borsellino. Il mio percorso professionale coincide con la Rai e la storia di questa azienda, e tra poco vedremo se è reciproco, con allegria e spensieratezza. Noi in ogni caso ci rivedremo, Che tempo che fa continuerà. Voglio sinceramente ringraziare il pubblico, che per me si scrive con la P maiuscola. Viva il pubblico, viva la Rai, viva il Cavallo”.

“Tra poco vedremo se è reciproco” significa che la trattativa per il rinnovo, dopo lunghe settimane di punzecchiamenti reciproci e di voci di un possibile passaggio di Fazio a La7, è ancora in piedi e che nulla è deciso. Il commiato stagionale di Fazio, però, è stato così lineare e quasi definitivo, che secondo molti il trasferimento nella nuova La7 diretta da Andrea Salerno è più di una suggestione o di una voce di fantamercato. Anche se c’è una porticina ancora aperta per mamma Rai, con cui il conduttore savonese ha davvero avuto un rapporto particolare.

Nel 2001, in realtà, Fazio era già passato all’allora nascente La7, conducendo anche il gala inaugurale della nuova rete. Ma il rapporto si concluse proprio con quella serata iniziale, visto che il contratto si risolse ancora prima di cominciare, dietro pagamento, da parte de La7, di una salatissima penale.

Questa, però, potrebbe essere la volta buona: Fazio cerca da tempo di diversificare la sua presenza televisiva, magari passando su RaiUno, e nelle scorse settimane si era speso molto mediaticamente contro il tetto degli stipendi anche per gli artisti (che poi non è andato in porto) e ridisegnando, in un’intervista a Repubblica, il ruolo di conduttore come produttore di se stesso, seguendo l’esempio di Maria De Filippi e della sua Fascino.

I dubbi sul futuro di Fazio saranno sciolti nel giro di pochi giorni e la Rai, che a quanto pare potrebbe subire una sorta di esodo di conduttori verso altri lidi, dovrà decidere se fare di tutto per tenere uno dei suoi pezzi più pregiati.