Bentornati a Ten Talking Points, l’unica rubrica che passa con disinvoltura dall’intervistare Dio al colloquiare con Gotor. Altre considerazioni.

1. Messaggio ai naviganti romanisti giustamente esultanti per il 3-1 alla Juve: l’autore di questo capolavoro è lo stesso che, fino a ieri sera, avreste lapidato per non aver fatto giocare sei secondi inutili a Totti contro il Milan. Un po’ di misura, nella vita, aiuterebbe.

1 bis. Roger Waters regna in atarassia iridescente.

2. La vittoria della Roma non sposta nulla in ottica scudetto. Cambia invece tanto in ottica secondo posto (il Napoli già pregustava il sorpasso) e tantissimo in ottica salvezza (povero Crotone, svegliatosi troppo tardi e atteso alla giubilazione di domenica). Spalletti ha tirato su un capolavoro. Senza Dzeko, ha ricordato a El Shaarawy che quando vuole è un gran giocatore. Nainggolan impeccabile (tranne quando dice che lui con la Lazio vince sempre), De Rossi satanasso, Paredes sorpresa, Rudiger forse alla sua prova migliore, Pjianic annullato. Applausi.

2 bis. Roger Waters signoreggia con sicumera livida.

3. Questa sconfitta porta le possibilità juventine di triplete al 99.1%. Dopo ogni (rara) sconfitta, la Juve diventa infatti ancora più sadica e virulenta. Il sangue degli avversari sgorgherà purpureo sul selciato. Mercoledì la Lazio rischia una pena inaudita. Quanto al Real Madrid, il 3 giugno la persona più felice del mondo sarà Giletti. Agile, in scioltezza.

3 bis. Roger Waters giganteggia con cupidigia crassa.

4. Il Che Gue Sarri è uno dei personaggi più meravigliosi degli ultimi 914 anni. E’ sempre incazzato, fa giocare le sue squadre da Dio e solo con lui Mertens poteva raggiungere tali livelli empirei. Ieri ha pure abbattuto il mito (ipocrita) secondo cui chi è di sinistra debba restare povero. Ma de che? “Voglio sempre più soldi, lo devo alla mia famiglia”. Si vola. La mia preferita però è un’altra: “Se vedrò Roma-Juve? Stasera la priorità è Ciro (il suo cane, ndr). Lo devo portare fuori per la passeggiata: è un ex randagio ed è abituato a girovagare per ore”. Anche il Che Gue Sarri è così: un campione “randagio”, che va lasciato girovagare per ore.

4 bis. Roger Waters elettrizza fischiettando One of my turns.

5. #amala.

5 bis. Roger Waters, quando ha scritto The Dark Side of The Moon, pensava a Nagatomo in marcatura su Iemmello.

6. #epicbrozo.

6 bis. Roger Waters sta scrivendo un concept album sulla vita di Nardella. Gozi alle chitarre, Lerner alla batteria, Severgnini al basso e Medel giù di Farfisa. Shine on.

7. L’esonero di Pioli è una cosa così insensata che, secondo me, non appartiene alla realtà ma è solo un estratto qualsiasi da un editoriale della Meli.

7 bis. Roger Waters non respira: crea.

8. Il Milan non vince da cinque partite e, sempre da cinque partite, non segna mai nel primo tempo. Sabato, contro un’Atalanta giustamente sbarcata in Europa (League), ha raccattato un punticino grazie unicamente al culo e al fuorigioco di Deulofeu. In più, con quel 3-5-2 spolverato in extremis, Montella ha tradito una confusione vieppiù crescente. Ci sta e non è colpa sua: va confermato. Ma va anche ricostruita mezza squadra. Partendo da Suso, che è Luce anche quando non vuole esserlo.

8 bis. Roger Waters ha abbandonato i Pink Floyd perché gliel’ha chiesto Nardella come regalo per il suo ottavo compleanno.

9. La lotta masochista per il sesto posto vede la Fiorentina più in forma, ma la attende la trasferta a Napoli. L’Inter ha le stesse chance che ha Alfano di sostituire Keith Richards negli Stones. Il Milan, di contro, ha un calendario facile (cioè difficilissimo) e quel punticino di vantaggio può risultare (purtroppo per il Milan) decisivo. La Lazio darà tutto mercoledì, quindi Inter e Crotone possono approfittarne. Proprio il Crotone, che viaggia da settimane con una media da Europa League, è quella più in forma tra le tre pericolanti. Solo che recuperare un punto a Empoli e due al Genoa, sapendo di avere a disposizione solo 3 punti su 6 (domenica verrà tritata dalla Juve), non sarà facile.

9 bis. Roger Waters, quando parla con Dio, si fa dare del Voi.

10. Sono cominciati ieri gli Internazionali di tennis di Roma. Li ha già vinti l’Inter. Singolare e doppio. Come sempre. Come tutto. Nei secoli dei secoli. A lunedì.