“Chi ci ama ci scusi. È stato bello”. Trenta righe pubblicate online per comunicare la chiusura di Telejato, la piccola emittente televisiva di Pino Maniaci. Diventato famoso per le battaglie contro le cosche mafiose locali , la stella di di Maniaci si è offuscata nell’aprile del 2016 quando il giornalista è finito indagato per estorsione. Per la procura di Palermo, infatti, Maniaci avrebbe estorto denaro ad alcuni sindaci della zona – Borgetto e Partinico, da dove trasmette Telejato – in cambio di un atteggiamento morbido del suo telegiornale nei confronti dei due politici.

Dietro alla chiusura dell’emittente, però, non ci sarebbero i problemi legali del suo direttore.  “Continuano a piovere querele, questa volta non da comuni cittadini o dalla Bertolino, ma da alti magistrati, da funzionari e elementi di spicco che si occupano di  gestione dell’ordine pubblico, persino da amministratori giudiziari e da giornalisti che non sopportano le nostre reazioni alle loro provocazioni e alle minchiate che scrivono, il tutto nell’ambito di un impressionante attacco all’antimafia, nel tentativo di cancellarne l’esistenza. Ci querelano persino i mafiosi, anzi i presunti mafiosi, i quali, pur essendo stato loro confiscato il patrimonio per mafia, ci accusano di diffamazione perché non esiste una sentenza che li dichiari mafiosi”, si legge sul sito dell’emittente.

Prima di finire indagato per estorsione, infatti, Maniaci aveva avuto il merito di portare allo scoperto il sistema creato da Silvana Saguto, ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, per la quale la procura di Caltanissetta ha chiesto il processo con le accuse di corruzione, induzione e abuso d’ufficio. Gli investigatori, infatti, hanno ricostruito un gigantesco cerchio magico fatto di favori, regali e prebende cresciuto all’ombra dell’amministrazione delle ricchezze sottratte ai boss. Una situazione che l’emittente di Maniaci ha denunciato in anteprima, e che adesso – evidentemente – sta portando alla chiusura dell’emittente.

Nel messaggio che annuncia la fine delle trasmissioni si fa cenno poi all’inchiesta a carico di Maniaci. “Si aggiunga – si legge sempre sul sito dell’emittente – a tutto questo la difficoltà di portare avanti una struttura dove la macchina del fango azionata dai Carabinieri di Partinico e dalla procura di Palermo, ha prodotto danni devastanti, molto più gravi di quanto non possano essere le diffide dei mafiosi ai commercianti, perché non facciano pubblicità attraverso Telejato”.