De Luca e il suo ‘chiattona’ alla consigliera M5s Chiarambino? Chieda immediatamente scusa, perché è un’offesa gratuita che non ha nulla a che vedere con la politica”. Così, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il sindaco del capoluogo partenopeo, Luigi De Magistris, si esprime sulle parole irriverenti del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Si può essere durissimi sul piano politico” – continua – “ma non si devono mai offendere gli avversari politici, anche quando questi fanno le loro contestazioni nelle maniere che ritengono. De Luca è un po’ nervoso, anche perché rarissimamente è capitato che un bilancio regionale venisse impugnato dal governo, segno che ci deve essere qualcosa di veramente grave. In più, ci stiamo avviando al commissariamento della Sanità. Io aborro i commissariamenti, sono una tragedia. Ancora ora paghiamo le conseguenze: conti pignorati per i commissariamenti della politica post-terremoto, tasse altissime per colpa di quelli imposti da Bassolino su rifiuti, trasporti e sanità. De Luca” – aggiunge – “governa da un anno e mezzo e la sanità continua ad avere le stesse problematiche. Poi abbiamo gli arresti, la questione morale, adesso, dopo l’accordo tra Renzi e De Luca prima del referendum costituzionale e le vicende delle ‘fritture di pesce’, De Luca stesso dovrebbe fare il commissario della Sanità. Ma perché non si gestisce la Sanità in modo ordinario con le persone che hanno competenze? E ricordiamo che l’area politica di certe decisioni è sempre la stessa: il Pd“. De Magistris ribadisce la sua querela al sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, che, su un post pubblicato su Facebook il 21 marzo scorso, aveva definito Napoli “una fogna infernale”. Bizzozero ieri ha espresso le sue scuse e ha chiesto un incontro con De Magistris. “E che lo incontro a fare?” – commenta il sindaco napoletano – “Lo abbiamo già querelato e utilizzeremo i soldi che avremo per migliorare la città. Anzi, gli intitoleremo un’aiuola. Chi scrive dovrebbe pensarci prima. Il sindaco di Cantù ha chiesto scusa, perché la sua è una sconfitta certa. Di fronte a razzisti come lui e Salvini bisogna difendere la città