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Hormuz, nave commerciale colpita da un “proiettile non identificato”: un ferito. Iran: “Lo Stretto rimarrà chiuso finché Washington non rispetterà gli accordi”

Secondo quanto riportato dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo: "L’impatto ha causato danni alla sala macchine”. Preoccupazione per le fuoriuscite di petrolio. Traffico navale ancora a rilento: solo sei imbarcazioni nelle ultime 24 ore
Hormuz, nave commerciale colpita da un “proiettile non identificato”: un ferito. Iran: “Lo Stretto rimarrà chiuso finché Washington non rispetterà gli accordi”
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Stretto di Hormuz, nave colpita da un proiettile non identificato: un ferito

Un’imbarcazione nello Stretto di Hormuz ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile, secondo quanto riportato dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo. “L’addetto alla sicurezza della compagnia ha segnalato che la nave è stata colpita da un proiettile non identificato durante una manovra di transito in uscita dallo Stretto di Hormuz”, si legge nel comunicato riportato anche da Al Jazeera. “L’impatto ha causato danni alla sala macchine e ha provocato il ferimento di un membro dell’equipaggio”, aggiunge il comunicato, precisando che i membri dell’equipaggio superstiti stanno ricevendo assistenza dalla guardia costiera omanita. L’Agenzia ha dichiarato che non sono stati segnalati impatti ambientali e che le autorità stanno indagando, consigliando alle navi presenti nella zona di procedere con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.

  • 12:21

    Erdogan sente Trump: “Intensificare gli sforzi diplomatici con Teheran”

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno discusso, in una telefonata, dei rapporti tra Turchia e Stati Uniti e degli sviluppi regionali e globali. Lo riporta il Daily Sabah precisando che Erdogan ha sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni tra Washington e Teheran. Secondo una dichiarazione della Direzione delle comunicazioni della presidenza turca, Erdogan ha detto a Trump che la Turchia auspica la prosecuzione dei negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti, sottolineando che Ankara avrebbe continuato a sostenere gli sforzi volti a garantire la pace. Inoltre, ha ricordato l’accordo di difesa congiunto firmato con Pakistan e Arabia Saudita, affermando che il patto dimostrava un forte impegno a garantire la stabilità e la sicurezza della regione.

  • 12:08

    Droni degli Houthi yemeniti contro una raffineria in Arabia Saudita

    Gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, hanno preso di mira una raffineria di petrolio sulla costa meridionale del Mar Rosso in Arabia Saudita, mentre il gruppo militante intensifica gli attacchi contro il regno. Lo riferiscono i media locali. Gli Houthi “hanno preso di mira la raffineria di Aramco a Jazan con diversi droni in risposta alle violazioni dello spazio aereo” sulle province yemenite di Saada e Hajjah, riferisce l’agenzia di stampa Houthi Saba, citando una fonte militare.

  • 11:49

    Gli attacchi nello Stretto fanno crescere la preoccupazione per le fuoriuscite di petrolio

    Dopo la notizia della nave commerciale colpita da un “proiettile non identificato” nello Stretto di Hormuz, cresce la preoccupazione per le fuoriuscite di petrolio nel Golfo Persico e in altre acque della zona, causate da navi danneggiate durante il tentativo di attraversamento dello stretto. A quanto si apprende dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo, nell’ultimo attacco non sono stati segnalati danni ambientali

  • 11:21

    Iran: “Hormuz rimarrà chiuso finché gli Usa non rispetteranno i termini dell’accordo”

    Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non rispetteranno i termini dell’accordo provvisorio con l’Iran, che prevede la revoca del blocco marittimo e delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei beni iraniani congelati e la fine delle minacce e delle operazioni militari su tutti i fronti: lo ha dichiarato il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Ghalibaf, che è anche presidente del parlamento iraniano, ha inoltre avvertito che le dispute interne indebolirebbero il Paese e incoraggerebbero gli avversari stranieri. Ha inoltre affermato che gli avversari dell’Iran stanno cercando di fomentare disordini, combinandoli con operazioni militari, assassinii e attività separatiste.

  • 11:19

    Stretto di Hormuz, transiti navali ancora a rilento: solo sei navi nelle ultime 24 ore

    I transiti navali attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimasti a una sola cifra ieri, giorno della scadenza del memorandum tra Usa e Iran siglato a giugno, nonostante un leggero aumento rispetto al fine settimana. Lo si apprende dai dati preliminari sul traffico marittimo di Kpler, rilanciati da diversi media internazionali, che mostrano come sei sole navi mercantili abbiano attraversato lo Stretto ieri, tre in entrata e tre in uscita. Secondo i dati forniti da Kpler, la media degli ultimi 10 giorni è di 11 navi al giorno. Sabato tre navi hanno transitato dallo Stretto di Hormuz, domenica solo due, e nessuna di queste era una superpetroliera o nave gasiera per il trasporto del gas naturale liquefatto, anche se alcune imbarcazioni potrebbero attraversare lo stretto con i transponder spenti e non sono dunque considerate nel conteggio.

  • 11:09

    Stretto di Hormuz, nave colpita da un proiettile non identificato: un ferito

    Un’imbarcazione nello Stretto di Hormuz ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile, secondo quanto riportato dall’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo. “L’addetto alla sicurezza della compagnia ha segnalato che la nave è stata colpita da un proiettile non identificato durante una manovra di transito in uscita dallo Stretto di Hormuz”, si legge nel comunicato riportato anche da Al Jazeera. “L’impatto ha causato danni alla sala macchine e ha provocato il ferimento di un membro dell’equipaggio”, aggiunge il comunicato, precisando che i membri dell’equipaggio superstiti stanno ricevendo assistenza dalla guardia costiera omanita. L’Agenzia ha dichiarato che non sono stati segnalati impatti ambientali e che le autorità stanno indagando, consigliando alle navi presenti nella zona di procedere con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.

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