Il mondo FQ

Delmastro, il presidente della Camera Fontana rimanda in procura il dischetto con le chat: la maggioranza non vuole farle leggere

Dopo il voto dell'aula, torna ai pm il materiale depositato con i dialoghi tra l'ex sottosegretario di FdI e l'ex prestanome del clan Senese. Era chiuso in cassaforte a Montecitorio. Le conversazioni resteranno segrete
Delmastro, il presidente della Camera Fontana rimanda in procura il dischetto con le chat: la maggioranza non vuole farle leggere
Icona dei commenti Commenti

Tutto rimandato indietro. Respinto al mittente. Nessuna intenzione di visionare le chat, né di capire perché i magistrati di Roma considerino tanto fondamentali quelle conversazioni. Dopo il voto della giunta per le Autorizzazioni e poi dell’aula di Montecitorio che hanno negato ai pm capitolini le chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e l’ex prestanome del clan Senese Mauro Caroccia, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha rimandato in procura il dischetto e la memoria in cui erano inclusi i dialoghi. Conversazioni depositate sia dall’avvocato di Caroccia sia da Delmastro nell’ambito dell’inchiesta sulla Bisteccheria d’Italia (l’ex sottosegretario Fdi non è indagato) che però non sono state né visionate dai componenti della Giunta né potranno essere utilizzate dai pm di Roma per il voto contrario della maggioranza. Il presidente della Camera ha rimandato in procura il materiale – che per una settimana è stato rinchiuso in cassaforte – con una lettera allegata che ne annunciava la trasmissione.

Il voto su Delmastro era inizialmente stato calendarizzato nell’aula della Camera giovedì 30 luglio, ma era stato rimandato proprio per la lettera con cui il procuratore di Roma Francesco Lo Voi aveva inviato il nuovo materiale depositato dall’avvocato di Caroccia. Il presidente della giunte per le Autorizzazioni Devis Dori (Alleanza Verdi e Sinistra) aveva disposto di visionare le chat, ma il presidente della Camera Fontana aveva bloccato tutto chiudendo il dischetto in una cassaforte e sospendendo la lettura dei componenti della giunta fino al voto della giunta del Regolamento e poi della giunta per le Autorizzazioni che si è espressa in senso contrario. Giovedì 6 agosto, poi, la maggioranza al completo aveva negato l’utilizzo delle chat tra Delmastro e Caroccia.

L’importante era evitare che quelle chat venissero diffuse e conosciute. Non a caso, il giorno del voto alla Camera, l’ufficio studi di Fratelli d’Italia aveva distribuito un dossier interno spiegando che esisteva un rischio concreto: che tra i dialoghi tra Delmastro e Carroccia ci fossero conversazioni “personali, politiche e istituzionali del tutto estranee all’indagine” e venissero coinvolte figure terze.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione