“Non conoscete la rete, noi non abbiamo nulla da nascondere”. Il Movimento 5 Stelle si difende dalle accuse di scarsa trasparenza, dopo che, in seguito a una querela del Pd a Beppe Grillo per un post non firmato sul blog, lo stesso leader pentastellato si era difeso spiegando nella memoria difensiva di essere direttamente responsabile solo dei contenuti che portano la sua firma. Il titolare del dominio Beppegrillo.it non è infatti lui, ma Emanuele Bottaro, ovvero l’attivista e amico che nel 2001 per primo lo registrò e che già nel 2012 è stato trascinato in tribunale per rispondere dei contenuti del sito. 

In casa M5S però, sembrano non conoscerlo quasi: “Chi?”, replica la senatrice Paola Taverna. Non è l’unica: “Non so chi sia, non conosco tal Bottaro. Ai miei tempi Emanuele era solo Kant…”, replica Nicola Morra. E ancora: “Spesso escono post non firmati, in questo caso si rinvia a chi gestisce il blog, ovvero la Casaleggio Associati”. Per poi attaccare: “Parlate di questo perché avete paura del blog di Grillo”. Giarrusso lo imita: “Oggi si parla di questo mentre c’è il caso Consip e la mozione di sfiducia su Lotti in Aula”, si difende.

“Com’è possibile che Beppe Grillo non sia titolare del dominio del sito? Voi non conoscete la Rete”, ride lo stesso Giarrusso. E su Bottaro: “Lui è il responsabile civile del sito, altra cosa è il piano politico”. E il collega Stefano Lucidi aggiunge: “Essendo noi giocatori, è bene che le regole le detenga chi non gioca”. Non c’è alcuna ombra secondo il senatore: “Nessuna scatola cinese, non siamo preoccupati”, spiega Lucidi. “Male non fare, paura non avere è il nostro motto. Noi non abbiamo nulla da nascondere. Quello che dovrà emergere, emergerà. Noi siamo per la trasparenza”.