Abu al Khayr al Masri, leader di primo piano di Al Qaeda, genero di Osama bin Laden, è stato ucciso in un attacco di un drone americano nel nord-ovest della Siria. Lo riferiscono fonti jihadiste citate oggi dal sito del Guardian. L’uomo viaggiava su un’auto che è stata centrata da un missile lanciato dal drone. Non vi sono per ora conferme da parte statunitense: il Pentagono si è limitato a dire di avere effettuato un attacco nel nord-ovest della Siria, ma senza precisare chi fosse l’obiettivo.

Diverse fonti jihadiste hanno precisato che il raid è avvenuto nella provincia di Idlib. Al Masri, che aveva 59 anni ed era egiziano, è stato uno stretto collaboratore dell’attuale numero uno di Al Qaeda, Ayman al Zawahiri, anch’egli egiziano. Nel 2005 il governo Usa aveva identificato Al Masri come un terrorista incaricato di coordinare le azioni qaediste con quelle di altre organizzazioni.

Secondo gli americani, il jihadista era implicato anche negli attentati del 1998 alle ambasciate degli Stati Uniti in Tanzania e Kenya, che provocarono oltre 200 morti. In precedenza, al Masri aveva combattuto in Afghanistan al fianco di Osama bin Laden. Riparato in Iran, era stato arrestato, ma era stato rilasciato dopo una decina di anni nel 2015 e si era trasferito in Siria.

Qui aveva stabilito una collaborazione con il Fronte al Nusra, la branca siriana di Al Qaeda. Secondo i servizi americani e britannici aveva anche fondato una propria organizzazione, denominata Khorasan. La scorsa estate, in un video Al Masri aveva annunciato la separazione di Al Nusra e Al Qaeda a nome di Al Zawahiri.