Il consiglio comunale ha bocciato a sorpresa la fusione della società che si occupa dei rifiuti. E a tre mesi dalla scadenza naturale del suo primo mandato, il sindaco di Genova Marco Doria medita le dimissioni. La giunta guidata dal primo cittadino arancione, infatti, ha ricevuto un duro colpo andando sotto in Consiglio comunale. A sorpresa la delibera sull’aggregazione tra l’azienda partecipata dei rifiuti Amiu e Iren Ambiente è stata respinta. L’ingresso con il 51% di Iren in Amiu era stato fortemente auspicato dal sindaco, che lo aveva descritto come l’unico modo per salvare la municipalizzata dei rifiuti e i suoi lavoratori. Un’emergenza rifiuti che a Genova era stata segnata dalla chiusura della discarica di Scarpino.

Un fronte composto dalle opposizioni e da una parte della maggioranza, inclusi due consiglieri della Lista Doria (uno si è astenuto), hanno fatto però mancare al sindaco numeri preziosi scatenando l’entusiasmo dei lavoratori di Amiu che da giorni protestano contro l’aggregazione. Diciannove i voti contrari della federazione della sinistra, del Movimento 5 Stelle, Effetto Genova (il gruppo degli ex grillini), Lega Nord, Udc, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Ncd, più i due consiglieri della Lista Doria, Conservatori e riformisti. A favore quattordici voti di Pd, Sel, Progresso Ligure e gli altri due consiglieri della Lista Doria. Astenuti in sei: la lista Musso, Percorso comune, Possibile e un consigliere della Lista Doria. Oggi il governatore Giovanni Toti oggi aveva invitato le forze del centrodestra a votare contro la delibera.

Dopo il voto contrario del consiglio comunale, Doria ha riunito la giunta in un summit d’emergenza. “Il voto irresponsabile sulla delibera Amiu-Iren apre una fase drammatica per Amiu, è stata bocciata una proposta seria che avrebbe garantito un futuro all’azienda consentendo la proroga del contratto di servizio e l’indispensabile dotazione di impianti consentendo al minimo la tariffa a carico dei genovesi, al contrario la rinuncia a questa prospettiva non potrà che avere effetti pesanti sulla Tari per evitare il dissesto di Amiu”, è la nota diffusa dal capoluogo ligure, dove si spiega il sindaco Doria “è impegnato in queste ore insieme alla giunta a valutare gli scenari che si aprono per la città, per i genovesi e per i lavoratori Amiu”. “Da domani faremo delle riflessioni che comporteranno anche delle scelte legate alla continuità amministrativa, non ci sarà oggi il verbo che squarcia i dubbi, è corretto che i cittadini sappiano che il voto odierno avrà delle conseguenze sulle loro tasche. I cittadini dovranno valutare se è stato salvaguardato il loro interesse o quello di bottega”, ha detto il vicesindaco Pd Stefano Bernini. “Buonasera”, è stata invece l’unica frase che il primo cittadino ha rivolto ai cronisti prima di lasciare il municipio, scortato dai vigili urbani.