“Sospeso il bonus di 80 euro per le lavoratrici e i lavoratori del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico. Riattivare immediatamente l’erogazione e aprire il tavolo per il rinnovo del contratto nazionale”. L’appello al governo Gentiloni arriva dalla Cgil nazionale, dalla Fp Cgil e dal Silp Cgil, dopo che sul portale NoiPa è comparsa una comunicazione che informa della “sospensione del contributo straordinario in oggetto a far tempo dal gennaio 2017″ in attesa del decreto attuativo previsto dall’ultima legge di Bilancio varata da Renzi. Nella manovra però, contrariamente a quanto aveva assicurato l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano lo scorso novembre, la stabilizzazione dello sgravio annunciato dall’ex premier nel dicembre 2015 è tutt’altro che assicurata. Infatti i 500 milioni necessari dovrebbero essere sottratti agli 1,5 miliardi stanziati per il rinnovo dei contratti pubblici e la complessiva “riorganizzazione delle forze di polizia. Ovviamente, la coperta è corta.

“Le risorse destinate per il bonus degli 80 euro anche per l’anno 2017 sembra possano in futuro andare a finanziare il cosiddetto riordino delle carriere, attraverso l’applicazione unilaterale delle disposizioni della legge di bilancio”, aveva denunciato già nei giorni scorsi il segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil, Salvatore Chiaramonte. “Senza confrontarsi in modo trasparente con le rappresentanze sindacali, si è in sostanza deciso di tagliare la retribuzione di fatto di centinaia di migliaia di lavoratori, assicurando che in un imprecisato futuro queste risorse saranno rese nuovamente disponibili per riconoscere quella che, al momento, appare come una semplice riparametrazione stipendiale, naturalmente sottratta ad ogni confronto sindacale”.

“Le lavoratrici e i lavoratori”, scrivono ora i sindacati nella loro nota, “si vedranno privati, già nella prossima busta paga, di una parte della retribuzione che aveva rappresentato e rappresenta l’impegno del Governo a riconoscere diffusamente e concretamente la condizione e il ruolo delle componenti del comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico”. Una sospensione, denunciano Cgil, Fp e Silp, “ingiustificatamente e improvvidamente legata al riordino delle carriere“. Eppure l’8 novembre 2016 Alfano, parlando in Aula al Senato, aveva detto: “Con la legge di stabilità del 2017 ci sono diversi obiettivi che intendiamo conseguire: stabilizzazione degli 80 euro, riordino delle carriere, rinnovo dei contratti e assunzioni. E’ un poker d’assi che centreremo con certezza. Sono certo di fare un poker d’assi a favore delle Forze di Polizia”. Invece il poker ha già perso un pezzo e nel frattempo Alfano ha cambiato poltrona, passando alla Farnesina.

Ora la Cgil chiede all’esecutivo “di riattivare l’ingiustificata sospensione dell’erogazione del bonus di 80 euro e di convocare con urgenza i sindacati rappresentativi di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco prima dell’emanazione del previsto Dpcm e per l’apertura formale del tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale”.