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Musk: “Serve un reddito universale elevato per far fronte alla disoccupazione causata dall’intelligenza artificiale”

Secondo l'uomo più ricco del mondo "l'IA e la robotica produrranno beni e servizi in misura ben superiore all’aumento dell’offerta di moneta, quindi non ci sarà inflazione". Ma questo presuppone che i mercati tecnologici siano concorrenziali e le aziende non estraggano rendite
Musk: “Serve un reddito universale elevato per far fronte alla disoccupazione causata dall’intelligenza artificiale”
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“Un reddito universale elevato, erogato tramite assegni emessi dal governo federale, rappresenta il modo migliore per far fronte alla disoccupazione causata dall’intelligenza artificiale“. E’ l’idea lanciata da Elon Musk su X. “L’IA e la robotica produrranno beni e servizi in misura ben superiore all’aumento dell’offerta di moneta, quindi non ci sarà inflazione“, ha aggiunto.

ChatGPT, interpellata sulla proposta, la ritiene di difficile realizzazione. In primo luogo perché il numero uno di Tesla e Space X e uomo più ricco del mondo presuppone che l’aumento dell’output si traduca in beni e servizi più accessibili e a prezzi più bassi, ma in mercati concentrati come quelli tecnologici buona parte dei benefici rischia di trasformarsi in margini e rendite, invece che trasferita ai consumatori. Poi perché le componenti più rilevanti dei consumi – energia, abitazioni, servizi alla persona – restano legate a risorse fisiche e a colli di bottiglia difficilmente eliminabili nel breve periodo e tendono a determinare la dinamica dell’inflazione.

Non ultimo c’è il tema della sostenibilità fiscale. Un reddito universale “elevato”, come quello evocato da Musk, implicherebbe una spesa molto significativa, con effetti pesanti sui conti pubblici. A meno che non si intenda intervenire in modo drastico sulla tassazione delle Big tech e dei super ricchi come l’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense.

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