Neve senza sosta e gelo sulle regioni adriatiche del Centro Italia, in particolare in Abruzzo, dove per far fronte alla situazione è stato inviato anche l’esercito. La Regione Abruzzo ha avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza. Il maltempo ha provocato la disconnessione della rete che eroga elettricità, a quanto riferisce il sottosegretario alla presidenza regionale con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca. Si calcola che 159mila utenze per almeno 300mila persone sono senza elettricità. L’Enel è impegnata con 750 addetti, anche con rinforzi venuti da altre regioni, che stanno lavorando soprattutto nella provincia di Teramo, dove la situazione è più critica. Criticità si riscontrano anche in provincia di Chieti e nel PescareseScuole chiuse in molti Comuni tra i quali Pescara, Teramo, Lanciano, Montesilvano, Fossacesia, Penne, Roseto e Silvi. A Chieti, dove è caduto un metro di neve, le scuole rimarranno chiuse fino a giovedì compreso. Sulla A24 nevica tra la Valle del Salto e Teramo e c’è il divieto di transito ai mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate.

Trovato morto assiderato 67enne nel Brindisino – Il freddo, il vento e le precipitazioni nevose continuano a sferzare anche le Marche, Toscana, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e buona parte del Sud. Ed è proprio in Puglia che si registra una vittima di questa ondata di gelo: un uomo di 67 anni morto assiderato nella sua auto nel Brindisino, a Ceglie Massapica. L’uomo non era un senza fissa dimora, aveva una casa me viveva nel più totale isolamento e abbandono. Probabilmente si è addormentato in una via del centro storico ed è morto per il freddo oppure potrebbe aver avuto un malore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

L’esercito inviato in Abruzzo – “Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, mi ha appena comunicato che il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha dato disposizioni per fare avvicinare da Foggia i mezzi e gli uomini occorrenti per le operazioni ritenute necessarie, a seguito di puntuale istruttoria tecnica dei Prefetti competenti”. Lo rende noto il presidente abruzzese Luciano D’Alfonso, che ha accolto gli appelli di alcuni sindaci dopo i problemi causati dall’eccezionale ondata di maltempo su gran parte del territorio. In particolare, la richiesta dell’intervento dei militari è stata presentata da D’Alfonso al ministro Pinotti per “liberare la viabilità della città di Chieti, la viabilità della città di Atri (Teramo) e la viabilità del Comune di Cellino Attanasio (Teramo). La mancanza di spazi a causa dei cumuli di neve – spiega il governatore in una nota – impedisce la necessaria agibilità per le manovre operative dei normali mezzi di lavoro”.

Chiuse alcune strade statali in centro Italia – Intanto l’Anas informa che è chiusa per forti nevicate la strada statale 80 del “Gran Sasso d’Italia” in provincia di L’Aquila. Resta inoltre chiusa la strada statale 5 “Tiburtina Valeria” tra le località di Collarmele e di Castelvecchio Subequo (L’Aquila). Rallentamenti per forti nevicate e mezzi in azione sulle strade statali in provincia di Teramo: SS81 “Piceno Aprutina” e SS80 raccordo di Teramo. Sulla Statale 16 “Adriatica“, inoltre, è in vigore il divieto di circolazione dei mezzi pesanti per le ordinanze emesse dalle Prefetture di Chieti, Teramo e Pescara. In Emilia Romagna e Toscana permane la chiusura della SS 3Bis/E45 tra Cesena Nord e Pieve Santo Stefano, dove proseguono incessantemente da ieri le attività di sgombero neve. Al momento sono impegnati 30 mezzi che percorrono il tratto ad anello in entrambi i sensi di marcia, così da consentire appena cesseranno le precipitazioni nevose, la riapertura al transito nel più breve tempo possibile. Anas ha attivato anche due turbine che consentiranno, nelle zone più critiche, l’apertura di appositi corridoi di transito.

Interruzioni alla fornitura dell’acqua – A causa dei blackout ci sono forti disservizi sulla linea idrica. Problemi, in particolare, si registrano all’ospedale di Atri, nel Teramano: l’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) fa sapere che la struttura, difficilmente raggiungibile a causa della tanta neve, ha un’autonomia di alcune ore e si sta ora cercando di risolvere con delle cisterne. Nel complesso sono almeno cinquemila, nel Pescarese e nel Teramano. Le criticità sono dovute all’interruzione della fornitura elettrica sui Pozzi Mortaio D’Angri-Tavo Nord, con conseguenti cali di pressione o carenza idrica che interessano diversi comuni. In particolare, nel Pescarese i problemi riguardano Farindola, Penne (contrada Colle Maggio – contrada Roccafinadamo), Elice e Città Sant’Angelo (centro urbano); nel Teramano, Bisenti, Silvi alta, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti e Montefino.