“Siamo italiani e io lo voglio gridare per la prima volta! E noi siamo la sintesi, come Movimento 5 Stelle, dei migliori in Italia. Arrivederci a tutti e auguri!”. Il contro-discorso di fine anno di Beppe Grillo per molti è forse più patriottico di quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una novità, come ha ammesso lo stesso leader dei Cinquestelle, in coda a un lungo video in cui gli argomenti toccati sono stati gli storici cavalli di battaglia: dal reddito di cittadinanza, definito “Reddito Universale”, alla piattaforma Rousseau, che rende possibile “la democrazia dal basso”. Grillo ha parlato anche delle critiche al Movimento (“questi rumori che ci arrivano”), ma anche delle gravi perdite che il 2016 ha lasciato: Dario Fo e Gianroberto Casaleggio.

“La cosa più straordinaria che sta succedendo è che questi rumori della stampa, della televisione e dei telegiornali, non hanno spostato nulla”. Dopo gli auguri iniziali, Grillo entra nel vivo del suo discorso parlando degli attacchi ai Cinquestelle: “Tutto questo sorpassa l’immaginazione. Il No, il Referendum… tutta l’informazione per cambiare la testa degli italiani non è riuscita”. “Gli italiani hanno guardato finalmente la realtà – ha continuato il leader M5S – come dicevo qualche anno fa: con la testa in giù e i piedi in su. Alla rovescia”.

Poi il ricordo di che nel 2016 se n’è andato: “Abbiamo perso uno dei grandi della storia di questo Paese, grandissimo, che è stato Dario Fo. Se ne è andato un grande vecchio, umanista straordinario”. Subito dopo il ricordo di Gianroberto Casaleggio, definito il “coautore di tutto”. “Se ne è andato, il 12 di aprile, e io sento ancora una perdita gigantesca – ammette Grillo – tutto il Movimento la sente”. “Gianroberto ci lascia in eredità una cosa straordinaria, non esiste al mondo una cosa così straordinaria: Rousseau, l’esempio di democrazia dal basso, un sistema operativo dove chiunque entra, guarda e può votare le leggi”, ha ricordato il comico genovese.

Dopo i ricordi, lo sguardo svolge al futuro e ai problemi della società. “Le tecnologie arriveranno e saranno incredibili – avverte Grillo – il tempo libero sarà quattro volte superiore al tempo lavorato”.  Secondo il leader dei Cinquestelle serviranno “dei sistemi per far interagire l’economia con le persone”, oppure avremo “scenari apocalittici”. Da qui “il concetto di inserire un Reddito Universale senza condizioni nella classe media che non compra più, un reddito dentro a chi non ce la fa, dentro a chi non ci arriva… altrimenti questo sistema collassa!” spiega Grillo.

“Abbiamo passato un anno a prenderci insulti, tonnellate di roba immonda e ci aspetta un 2017, secondo me, di riscatto, di orgoglio – afferma nel corso del suo discorso – dobbiamo essere orgogliosi di essere i migliori, essere orgogliosi perché l’italiano è il migliore. Dobbiamo essere orgogliosi perché il Made In Italy fa presa in tutto il mondo”. Poi una conclusione altrettanto patriottica, “anche se non sono un patriota nel senso letterale della parola”, ammette Grillo: “Per me la patria è la lingua: parlo italiano quindi sono italiano, ma questo italiano deve essere in tutto il mondo! Siamo i migliori cari signori e lo dimostreremo. E noi siamo la sintesi, come Movimento 5 Stelle, dei migliori in Italia”.