Una settimana fa, molti di noi erano curiosi assai di scoprire cosa sarebbe successo al Grande Fratello Vip, dopo il caso Russo-Bettarini, dopo le battute omofobe e sessiste, dopo i gossip volgari confessati nottetempo. Non si trattava soltanto di curiosità morbosa attorno a un programma televisivo ultratrash. C’era dell’altro, c’era la voglia di capire fino a che punto ci si può spingere quando si realizza una trasmissione nazionalpopolare, ma soprattutto se la tv generalista destinata a un pubblico medio-basso fosse capace o meno di autoregolarsi, di correggere il tiro quando si esagera, di non veicolare messaggi sbagliati. Per quanto ci riguarda, l’espulsione di Clemente Russo aveva definitivamente chiuso una faccenda che non era solo televisiva, ma sociale e culturale.

Il caos del televoto annullato e dell’attesa di provvedimenti disciplinari aveva ovviamente dato i suoi frutti, con un dato Auditel buono (4.157.000 spettatori e 21,6% di share), e allora cosa hanno pensato di fare, dalle parti di Cinecittà? Ma ovvio: televoto annullato anche questa settimana, con conseguente creazione di attesa da parte del pubblico. Stavolta pare che la squalifica riguarderà Pamela Prati, “colpevole” di aver tentato la fuga dalla casa più spiata d’Italia nella notte tra sabato e domenica. Roba di poco conto, ovviamente, ma tanto basta per continuare a raschiare il fondo del barile e far aumentare l’hype attorno a un format vecchio e irriformabile.

Probabilmente ci cascheranno in tanti, perché i meccanismi della tv sono questi e funzionano piuttosto bene. Stasera su RaiDue c’è Pechino Express, che la scorsa settimana ha visto calare i propri spettatori proprio a causa del caso Russo-Bettarini al Grande Fratello Vip, e che invece meriterebbe risultati più gratificanti, visto che si tratta di un programma intelligente, leggero e a volte anche trash, ma mai volgare o di infimo livello televisivo. C’è una scrittura notevole, un montaggio pregevole, una conduzione contemporanea, un cast azzeccato. C’è tutto quello che serve a un programma moderno di intrattenimento televisivo. È l’esatto contrario degli stantii riti del Grande Fratello, è l’esatto contrario del pettegolezzo volgare fine a se stesso, della “caciara” perenne, delle liti da borgata in diretta. È televisione leggera ma per nulla degradante per chi la fa e per chi la guarda. E anche solo per questo meriterebbe maggiore fortuna.

Stasera, dunque, è possibile lasciare i signori del Grande Fratello continuare a raschiare il fondo del barile, un fondo che non ha più nulla da raschiare da tanto tempo, e rifugiarsi in Guatemala, dove le coppie in gara nel programma di RaiDue continueranno a sfidarsi verso la meta finale di Città del Messico. I morti di fama di Cinecittà non hanno nulla da raccontarci, nulla che ci possa interessare o intrattenere. Abbiamo combattuto affinché Clemente Russo venisse squalificato, e lo abbiamo fatto per motivi extratelevisivi, culturali e sociali. Il lunedì sera c’è Pechino Express, per chi vuole una serata all’insegna dell’intrattenimento. C’è Report su RaiTre, per chi vuole informarsi e persino arrabbiarsi. Ci sono le altre mille proposte dei canali tematici, free o a pagamento che siano.