Quella andata in onda ieri sera su Canale5, forse è stata la puntata più attesa e discussa della storia del Grande Fratello. Merito dei social e persino del ministro della Giustizia Andrea Orlando, colpa delle frasi offensive di Clemente Russo e dei deliri da castigafemmine di Stefano Bettarini. Ma andiamo con ordine, perché il carrozzone più trash di questa stagione televisiva non ha deluso le attese (o forse sì, dipende da cosa ci si aspetta da un programma così).

Dopo le campagne social, i titoli dei giornali, la richiesta di accertamenti al Dap da parte del Guardasigilli sull’agente di polizia penitenziaria Clemente Russo (che aveva dato della poco di buono a Simona Ventura e soprattutto aveva detto che una donna che tradisce “va lasciata lì, morta”), Canale5 e Endemol hanno fatto l’unica scelta possibile: espellere dal gioco il pugile campano, con una reprimenda in diretta dura e definitiva. E in apertura di trasmissione, Ilary Blasi aveva letto un comunicato tranchant della produzione con cui il programma si dissociava dalle frasi di Russo e dalla “lista della spesa” di Bettarini.

Ma prima dell’espulsione di Russo, era toccato proprio all’ex calciatore affrontare una sorta di processo in diretta dopo le frasi volgari pronunciate nei confronti dell’ex moglie e di altre donne dello spettacolo (alcune delle quali sposate e con figli). Bettarini si è reso conto subito della gravità dell’episodio e ha chiesto scusa “a tutte le persone che ho coinvolto”, stando attento a non citare mai, nemmeno per sbaglio, l’ex moglie.

Russo ha avuto più difficoltà a rendersi conto di quanto successo, ma alla fine non ha potuto fare altro che prendere atto della decisione irrevocabile del Grande Fratello e lasciare la casa di Cinecittà. Una volta arrivato in studio, qualche ora dopo, ha chiesto scusa a tutti, nominando finalmente anche Simona Ventura (convitato di pietra di tutta la serata), inchinandosi persino per chiederle scusa personalmente.

Russo fuori, Bettarini cazziato in diretta tv. Tutto a posto, dunque? La puntata poteva filare liscia e noiosa come al solito? Nossignore, perché quando il destino (o gli autori) ci si mette, succede tutto in una notte. È il momento della sorpresa per Andrea Damante (per i tanti che non hanno idea di chi stiamo parlando: ex tronista di Uomini e Donne): entra in casa Giulia, la fidanzata conosciuta proprio negli studi di Maria De Filippi. Lui non può muoversi, pena la squalifica, e allora è tutta una serie di baci, lacrime e parole dolci sussurrate. Però un problema c’è, perché in queste prime settimane di permanenza nella casa dei morti di fama, Damante ha attirato le attenzioni di Asia Nuccetelli, figlia di Antonella Mosetti, che secondo molti ha un debole per lui. Ilary Blasi, dallo studio, stuzzica la fidanzata di Damante: “Non vuoi dire niente ad Asia, prima di andare via?”. E Giulia, che evidentemente non aspettava altro, è sbottata: “Ma no, lo dice già tutta Italia, è inutile che lo dica anche io. Magari solo una cosa: ridagli la maglietta e vai a giocare da un’altra parte”.

Il vaso di Pandora dell’ultratrash è dunque esploso, con mamma Mosetti che se ne è infischiata del “freeze” e ha cominciato a inveire con evidente accento romanesco contro la ragazza, seguita a ruota dalla figliola. È sempre il solito Grande Fratello, dunque. Vip o meno ha davvero poca importanza. E continuerà così fino alla fine di questa contestatissima edizione, perché non c’è nulla di diverso da aspettarsi da un format così.

Ieri sera, però, almeno il Grande Fratello ha risposto positivamente (almeno in parte) alle richieste che avevamo avanzato lunedì mattina, assieme a tantissimi telespettatori: Clemente Russo, che in realtà meritava l’espulsione dopo la battutaccia omofoba nei confronti di Bosco Cobos, è stato giustamente mandato a casa; Stefano Bettarini no, forse perché troppo prezioso per la “narrazione” di questa edizione, ma almeno gli è stato detto chiaramente che no, un padre di famiglia, un uomo vero, non si comporta così. È sufficiente? In parte, ma almeno ieri sera ai tanti spettatori, giovani in primis, è arrivato il messaggio giusto.

Troppo tardi, forse. Facendo crescere a dismisura l’attesa della puntata per fare cassa all’Auditel, probabilmente. Ma almeno è successo. E non è poco, visto l’andazzo generale di un certo tipo di televisione. Il Grande Fratello resta il Grande Fratello, ma almeno Canale5 e Endemol hanno fatto capire (a modo loro) che anche la tv nazionalpopolare ha dei limiti, che persino il trash non può farsi portatore di messaggi pericolosi e sbagliati. E in tempi di magra, ci si accontenta.