“L’Eurozona arriverà al punto di rottura prima che i negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea vengano completati. Il mio scenario di riferimento è questo e penso sia probabile che il prossimo Paese a uscire dalla Ue sia l’Italia”. Parola di Christopher Wood, capo della strategia azionaria della società di gestione Clsa, che ha raccontato le sue previsioni durante un briefing a Hong Kong dove il gruppo, che fa capo alla banca di investimenti cinese Citic Securities, ha il suo quartier generale.

“Brexit non è un grande problema”, ha detto Wood secondo quanto riportano Bloomberg e Barron’s Asia. L’unico “big deal” è che costituisce un precedente per gli altri Paesi membri dell’Unione europea. Ma perché proprio la Penisola dovrebbe essere la prossima ad andarsene? “E’ il secondo maggior Paese manifatturiero d’Europa e guardate come sta andando la crescita del suo pil rispetto a quella del resto dell’Eurozona e al Giappone. Per questo vorrà tornare alla sua lira per spingere le esportazioni“. Dunque, secondo l’analista, Roma potrebbe lasciare non solo la Ue ma anche l’area euro. Questo prima ancora che si concludano le trattative sull’uscita di Londra, un processo che richiederà almeno due anni da quando il governo di Theresa May invocherà l’articolo 50 dei trattati, il detonatore che innesca il recesso.