Un boomerang politico, un incredibile pasticcio, una beffa. Queste le reazioni politiche alla notizia, pubblicata da ilfattoquotidiano.it e ripresa dal Quotidiano Nazionale, che 1,4 milioni di italiani (un caso su otto) nel 2015 hanno dovuto restituire il bonus da 80 euro all’Agenzia delle Entrate perché non rientravano nella fascia di reddito, prevista dalla legge, tra gli 8mila e 26mila euro annui. In particolare, tra quanti hanno dovuti rinunciare al beneficio, 314mila persone hanno guadagnato meno di 7.500 euro nel 2014 e, nonostante ciò, hanno dovuto rimborsare la somma in un’unica soluzione.

Simone Baldelli, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera, aveva già denunciato il problema con due interrogazioni parlamentari. Ora su Facebook parla di “un pasticcio eclatante combinato dal governo Renzi” e attacca: “Si tratta di un incredibile boomerang politico per un governo che, in modo borioso e spregiudicato, ha pensato di poter facilmente guadagnare consenso dando soldi con una mano per poi toglierli con l’altra”.

L’offensiva al governo arriva anche da Sinistra Italiana. “Il paradosso: la povertà come colpa, la mancanza di lavoro scaricata sulle persone – scrive il deputato Nicola Fratoianni su Facebook – Non solo ti devi arrangiare fra voucher, contratti stagionali, precarietà e bassi salari, ma devi pure fare i conti con la stupidità di certe norme che trasformano diritti in privilegi per pochi. Poi ci chiediamo nei salotti tv perché la povertà continui ad aumentare. Vergogna”.

Anche il deputato di Forza Italia Renato Brunetta bolla la vicenda come “un incredibile pasticcio per il governo”, “una vicenda assurda tenuta nascosta all’opinione pubblica e negata anche al Parlamento”. Il capogruppo forzista alla Camera parla “dell’opportunismo populista di una misura messa in campo con il solo obiettivo di comprarsi il consenso per le elezioni europee” e si chiede: “Perché Renzi non ci delizia commentando la notizia con un suo proverbiale tweet? Perché Padoan, ministro dell’Economia, non dice agli italiani che sono stati presi in giro? Il premier dovrebbe chiedere scusa al Paese e ai cittadini ingannati. Si vergogni”.

Sul tema è intervenuto anche Corrado Passera, leader di Italia Unica: “Gli 80 euro diventano beffa anche per chi li ha ricevuti. La propaganda elettorale porta anche a questi risultati”.

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