“Chiunque abbia usato discriminazioni basate sull’aspetto, per fare lotta politica, non è degno di restare nel partito e nell’amministrazione”.  Con questo giudizio, che sembra preludere alla caduta di qualche testa, il sindaco di Bologna Virginio Merola stigmatizza la vicenda dell’esponente dem Tullia Moretto, denigrata dai colleghi di partito perché troppo grassa.

La cuperliana – presidente del circolo Fossolo e possibile candidata per la corsa alla guida del Quartiere Savena – ha riferito, durante la riunione del direttivo, di aver ricevuto delle offese sul suo aspetto. Alcuni colleghi dem le hanno detto esplicitamente che non ha il fisico adatto per candidarsi perché è troppo grassa. “Ce lo ha raccontato durante il direttivo dell’altra sera – conferma Maurizio Ghetti, consigliere comunale del Pd –. Sono allibito dal fatto che, in un partito come il nostro, vengano fatte queste affermazioni sull’aspetto fisico. Non era mai successo. Da parte di tutti i consiglieri massima solidarietà a Moretto”.

La consigliera oggetto di offese aveva inviato ai 15 componenti del direttivo del circolo Fossolo una convocazione urgente che faceva presagire nell’incipit l’argomento della serata, come conferma Ghetti: “Vista la situazione sempre più grave creatasi nel nostro quartiere, nella quale anche la sottoscritta è stata oggetto di affermazioni veramente basse, anzi per l’esattezza “grasse” etc…”

Sì, perché in realtà l’episodio è solo l’ennesimo atto di una guerra per le candidature nel Quartiere Savena e Tullia Moretto è finita nel mirino di alcuni colleghi di partito che hanno deciso di condurla senza esclusione di colpi. Ad affrontarsi, come avviene spesso nel Pd, opposte correnti. Da una parte i renziani che caldeggiavano la rielezione di Virginia Gieri, dall’altra i sostenitori del sindaco Merola che appoggiavano Maurizio Gaigher.

Alla fine è stata scelta la consigliera comunale uscente Marzia Benassi, scontentando le due fazioni, mentre altri candidati che avevano dato la loro disponibilità – critica Ghetti – “non sono proprio stati presi in considerazione”. “Nella riunione del circolo – aggiunge – ci sono state molte critiche sulle modalità con cui si è arrivati ad esprimere la scelta sul Savena”. Soprattutto – sottolinea –  “riguardo i veti posti sull’attuale presidente Gieri che era sicuramente la soluzione più indicata in un momento così”.

“Non sapevo che al Quartiere Savena si fosse arrivati a tali livelli di conflittualità – interviene preoccupata Donata Lenzi, deputata Pd appartenente all’Unione Savena che comprende sia il suo circolo (S.Ruffillo) che il Fossolo -. È un episodio bruttissimo, segno di rapporti personali deteriorati. Io avrei visto con favore la candidatura di Moretto. Poteva rappresentare il territorio di S.Ruffillo che finora, nel Quartiere Savena, è stato poco rappresentato”. Lenzi si propone come paciere dell’infuocata situazione: “Se c’è bisogno d’aiuto per ristabilire un clima positivo, sono disponibile ad andare alle riunioni dell’Unione”.

Intanto il segretario del Pd di Bologna, Francesco Critelli, lancia un avvertimento chiaro ai suoi: “Discriminazioni basate sull’aspetto fisico non hanno mai avuto, non hanno e non avranno mai cittadinanza nella nostra comunità”. Prende posizione anche la responsabile della Conferenza delle donne Pd, Federica Mazzoni: “Piena vicinanza e solidarietà a Tullia Moretto. Gli attacchi denigratori che ha ricevuto sono miseri e denotano totale assenza di sostanza politica. La pochezza viene espressa nei soliti modi stereotipati e maleducati”.