Alla corte di Martissima. Metti un lunch con MM, alias Marta Marzotto, che sconfina in un the, poi in un apéro prolongé e ci si ritrova sempre seduti allo stesso tavolo intorno a un cous cous di vitello e verdure. Si chiacchiera, si dicono un mucchio di cose, se ne fanno altre. Insomma un pomeriggio rutilante fra gente che bussa alla porta della sua casa di ringhiera della vecchia Milano, un viavai di questuanti e di amici: chi ti porta in visione bozze di disegni che trasformerai in borse, gioielli, cuscini. Mentre lo stilista del cuore, Paolo Isoni, ti consiglia cosa mettere per il tuo compleanno: kaftano giallo-oro o kaftano blu-notte. E’ la tua uniforme indistinguibile, ci hanno provato in tante a copiarti. Ma sembravano appendini che camminano.

E ne compi 85, chapeau. Per te ogni annata, proprio come quella dello champagne millesimato, è stata grande. Basta continuare a progettare e a guardare in faccia il futuro. Non ti perdi mai in sterili autocompiacimenti del passato. In un collage di foto bianco e nero, formato poster, da un cesto poggiato sulla tua testa, escono alla rinfusa Gianni Agnelli, qualche Kennedy, quelli di buona annata, Henry Kissinger e perfino un papa che ti benedice. “Il diavolo e l’acqua santa”, la butti lì come battuta.

Appeso al muro ti sorride Gheddafi, di cui non hai mai rinnegato la sincera amicizia. Ma sono tutte comparse, tu, da grande burattinaia, dal cesto impagliato sembri incrociarne i fili. “Vado, vengo e non mi trattengo”, è uno dei tuoi aforismi preferiti. E ti riferisci a Cortina dove Stefano e Riccarda Contini, i tuoi amici galleristi, ti hanno fatto un surprise party nel loro chalet. E che sorpresa!

Parterre transgenerazionale, ci sono le amicizie di tutta una vita come Marta Brivio Sforza, Doris Pignatelli e Fabio Bechelli, collezionista e art dealer, e la famiglia al gran completo. E fra fiocchi di neve abbondanti abbondanti (dopo averli attesi per tutta una stagione!) Fausto Leali iniziava il suo concerto dedicandoti Malafemmina, nel senso buono, naturalmente.

Mi ha commosso vederti circondata da tre generazioni di amore: figli, nuore e nipoti. E questa è la cosa più importante di tutte, tutte, tutte, Marta. Ed è un raro privilegio. Ma non è la sola. Devi sapere che ti considero la punta di diamante, la testa di serie, delle donne della tua età: sei ancora in gambissima. Hai allure, un’energia tracimante che contagia chi ti sta vicino e un sorriso che brilla, doni che si acquistano sì con l’età e con l’esperienza, ma che – è evidente – tu li hai sempre avuti dentro, tutta la vita.

E’ quello che Kant chiama “la qualità”. Si ha o non si ha. E tu, certamente, ne sei molto dotata. E poi, cosa ancor più importante, sei provvista di

. Crei, fai e disfai. Questo è il tuo vero fascino. Ed è questo che ti tiene così viva. Molto di più di tante mie coetanee. Vorrei tanto, Marta, che tu insegnassi anche a me come si fa. Come si fa ad affrontare questa tua stagione della vita con allegria e con una tale elegante leggerezza. Mi regalerò un tete à tete per festeggiarti en privée e cercare, ancora una volta, di carpire un po’ dei tuoi segreti.
@januariapiromal