Anticipazione della Milano Art Week. La drammatica Bellezza Antartica di Paola Marzotto e la Fotografia Metafisica di Stefano Vitali
E’ salita su una rompighiaccio dell’Armada Argentina a 20 gradi sotto zero e ha fotografato no stop la bellezza sublime dei ghiacci: superfici candide, paesaggi silenziosi, orizzonti sospesi. Dietro questa apparente purezza si nasconde la stratificazione del ghiaccio, che non è solo acqua, è un archivio naturale che conserva polveri, residui organici e tracce dell’attività umana. È la memoria del pianeta, purtroppo, minacciato dal cambiamento climatico. L’Acquario Civico di Milano presenta in anteprima la mostra fotografica “Antarctica Melting Beauty. Aurora”, nata dall’incontro tra la ricerca antropologica di Paola Marzotto e il lavoro di studio e divulgazione dell’Acquario Civico che richiama l’attenzione sulla fragilità degli ecosistemi glaciali. Il “percorso” fotografico, raccontato dalla curatrice Paola Ugolini, é un invito a interrogarci su ciò che resta dopo lo sfruttamento da parte dell’uomo a osservare i segni lasciati dalle trasformazioni ambientali e a riflettere sulle possibilità di rigenerazione. La mostra si inserisce nel calendario della Miart che dal 17 al 19 aprile trasformerà la città in un palcoscenico dedicato all’arte in tutte le sue espressioni. Paola ha avuto molte vite diverse prima di approdare a questa, giornalista, scrittrice (l’ultimo “Narciso perverso amore fatale ), attivista ambientale e creatrice di un collettivo di artisti e fotografi, la Eye-V Gallery, che hanno l’obiettivo di promuovere la consapevolezza ambientale attraverso l’arte fotografica. “La natura non ci appartiene – dice – siamo noi ad appartenere a lei”. Un territorio alla fine del mondo, minacciato, apparentemente distante che, in realtà, parla di noi e parla alle future generazioni. Le foto non sono state ritoccate, la luce e i colori sono naturali, le sfumature del rosa dell’alba artica sono una poesia. Drammaticamente suggestive con dietro la tragedia degli iceberg che si assottigliano sempre di più. Soli, lontani, in mezzo al mare sembrano pachidermi indifesi.
La Metafisica in un click. Quello di Stefano Vitale alla galleria Forte Arte a Palazzo Bagatti Valsecchi. Con Giorgio De Chirico fu amore a prima vista. Nelle foto di Mimmo Jodice vedo una poetica con richiami metafisici. Fotografa solo con luci naturali filtrata dalla finestra del suo studio e nei musei senza folla o negli archivi Per la prima volta a Milano con un corpus di 16 bellissime opere di statuario neo/classicismo. Cambio copione e ritorno in “Antartica – Quasi una fiaba” che invece è un film drammatico e visionario che segna l’ esordio alla regia di Lucia Calamaro con Silvio Orlando. Ambientato in una remota base in Antartide, narra le complesse dinamiche e i conflitti relazionali tra scienziati che si battono per preservare la bellezza incontaminata dei ghiacciai eterni. Sì, eterni, ma fine quando, come si chiede battagliera Paola Marzotto. Nel film questo paradiso ai confini del mondo é minacciato dal capitalismo sciacallo che vuole impossessarsi della loro scoperta sensazionale: l’ibernazione dell’essere umano. Che è il primo passo verso l’immortalità. Un conflitto scientifico, ideologico che si interroga di che natura é fatta la vita? Non solo atomi e particelle. Ma di coscienza e consapevolezza. Ce n’è sempre meno. Meno male che Paola ce lo ricorda.