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Giovanni Gastel, la quintessenza della bellezza sposa l’arte della profumeria. In scena a Palazzo Citterio

Giovanni Gastel, la quintessenza della bellezza sposa l’arte della profumeria. In scena a Palazzo Citterio
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“Entrate amici nel mio mondo immaginario. Tutto è pronto per voi. Sono i miei messaggi nella bottiglia. Queste sono le mie fotografie, la mia vita, la mia creazione”… con queste parole Giovanni Gastel, scomparso 5 anni fa per complicazione da Covid, ci ha lasciato un mondo di pure bellezza. Sullo sfondo dei suoi scatti più iconici si apre a Palazzo Citterio la 16esima edizione di Esxence, The Art Perfumery Event. Se con la mostra “Rewind” Gastel, uno dei fotografi moda più famosi al mondo, si guarda al passato, con Esxence si guarda al futuro, un Manifesto Olfattivo/Immersivo , che racchiude oltre 400 brand, i più di nicchia, i più desiderati, i più ricercati del pianeta. Un’anticipazione di quello che sarà la prossima edizione dal 3 al 6 giugno al MiCo, Milano Convention Center, in pratica é il “Salone del Mobile” delle essenze. Con tanto di FuoriEsxence con eventi sparsi per la città che uniscono profumo, arte e design. Il tema sarà Through the Mirror, il profumo come riflesso della personalità. Con un focus sulla nuove tendenze: anche le giovanissime generazioni sono consumatori consapevoli di profumi, e poi ci sono i profumi per lui che piacciano anche a lei. Una fragranza che accarezza i sensi e migliora l’umore. Un mondo profumato in costante crescita con un fatturato globale di 88 miliardi di euro nel 2026, trainato da una crescita annua che supera l’8% dove il “Made in Italy” si conferma il motore principale del settore beauty.

Dalla quintessenza della fragranza si passa alla leggera “profondità” di Gastel poeta, al suo attimo fuggente in rima: ” E allora polaroid, fratello mio e compagno di viaggio, tu hai segnato il mio cammino. Migliaia di polaroid, di scatti unici e irripetibili. Una mostraRewind” pensata come un nastro che si riavvolge. Un linguaggio fotografico che parte anche dalle influenze che arrivano dalla sua famiglia. Giovanni era il nipote di Luchino Visconti, entrambi avevano come obiettivo la ricerca continua della bellezza in tutte le sue forme. Giovanni, uno dei maestri della fotografia contemporanea, sempre spinto dall’inquietudine per lo scatto perfetto. Che lui chiamava follia creativa e gioia profonda. Duecentocinquanta immagini, dalle prime copertine di moda del 1977 agli still life più innovativi, dalle campagne che hanno segnato la storia della moda fino ai ritratti di figure iconiche del nostro tempo, fino alla sperimentazione su fondo di foglie d’oro ispirandosi alle icone russe. Compongono un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la sua intera carriera da una prospettiva non cronologica ma tematica e poetica. “Ma allora se tutto è andato bene, se la vita é stata generosa e materna con me, perché questo immaginare l’esistenza come un naufrago su un’isola remota…”.
Assolutamente da vedere fino al 26 luglio.

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