Che noia, che barba, e che paura!. I fantasmi di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello non vogliono lasciare il loro vecchio appartamento, oggi abitato dai nipoti ‘adottivi’ filippini. No, non lo studio Clodio della Cerrato Compagnia Cinematografica di Roma o quello di Cologno Monzese, set signorili ed essenziali dove la coppia d’attori registrò sedici stagioni – dal 1988 al 2007, eguagliato solo da Un posto al sole – della sit-com Casa Vianello. Bensì la casa in cui vissero felici, contenti, e senza figli biologici fin dai primi anni novanta, il super attico con piscina e giardino pensile del residence Acquario di Milano 2. Lì ha lavorato la coppia di domestici di origine filippina che in quegli anni ebbero due figli, John Mark e Raymond Mansino, e lì continuarono ad abitare tutti insieme da quando la celeberrima coppia di attori comici italiani morì: Raimondo il 15 aprile del 2010, Sandra il 21 settembre 2010.

“Abbiamo sempre la sensazione che ci sia qualcuno che passa o verso la cucina o verso la stanza del signor Raimondo”, ha spiegato qualche giorno fa a Domenica Live, la signora Rosalie, la madre della famiglia filippina per anni al servizio dei Vianello. “Mentre passavo l’aspirapolvere si è accesa la televisione con il volume molto forte su un canale che non vedevamo mai. Anche mio marito, mentre guardava la partita, sentiva l’audio sempre molto alto, anche se lo abbassava. La televisione che si accende da sola è quella nella stanza in cui si era trasferito il signor Raimondo”.

Come se non bastasse di fantasmi e sinistre avvisaglie paranormali ha parlato anche John Mark: “Se sono manifestazioni e segni di Raimondo e Sandra? A noi piace pensare che sia così. E tanti segni si sono verificati in questi anni. Solo ad inizio 2016, nel primo weekend, al piano di sopra, mia cugina ha visto una sagoma bianca. Si è talmente impaurita che non ha voluto dormire lì e alla fine ha dormito con mio fratello”. John Mark aveva già raccontato al Magazine online Mistero gli inspiegabili episodi capitati al povero Vianello in fin di vita tra le stanze di Milano 2. “Durante la malattia zio Raimondo dialogava da solo con strani ed invisibili personaggi. Diceva che si trattava dei suoi familiari che venivano a fargli visita. Spesso, quando scendeva le scale che dal piano superiore giungevano nella sala soggiorno, si fermava improvvisamente e chiedeva alle “entità” di precederlo, facendo cenno con la mano”. Tra la morte di Vianello e la morte di Sandra sempre a Milano 2 si verificarono altri strani fenomeni: la solita accensione della tv (i dettagli vogliono che il canale su cui si sintonizzasse spontaneamente fosse il 13), o nel bagno usato dal comico cominciava misteriosamente a scorrere acqua dalla doccia, come se qualcuno avesse azionato la manopola.

Di questa storia dalle tinte goticheggianti che riprende i più classici avvistamenti alla Paranormal Activity, Poltergeist e The Others, i social hanno già iniziato un divertito e folle tam tam che chiama in causa lo spirito di Sbirulino e le somiglianze di Vianello con un frate di una celebre birra tedesca.  Gli unici fatti appurabili in questa nuova ondata di ectoplasmi è che i due ragazzi filippini amati, abbracciati e perfino portati in scena dal duo comico proprio in alcune puntate di Casa Vianello non sono ufficialmente e giuridicamente mai stati adottati da Sandra e Raimondo, pur avendo vissuto con loro tutta la vita. Ora per non far finire tutto tra le più classiche leggende di apparizioni italiane alla ‘dama nera del Parco Sempione’ non resta che attendere per un’analisi più approfondita lo sgangherato furgoncino dei tre eccentrici parapsicologi di Ghostbusters, anche nella versione reboot che uscirà nei cinema a luglio 2016.