E se avesse ragione Silvio Berlusconi? “Il destino è nelle nostre mani – ha detto un paio di giorni fa in una delle sue telefonate a un circolo di Forza Italia – Il centrodestra è già oggi uno o due punti sopra il Pd; insieme Lega e Fratelli d’Italia sono al 20%, noi siamo al 12,5%, quindi insieme facciamo il 32,5%, due punti sopra il Partiti con centrodestra unito EmgPd”. I sondaggi non sono, certo, una questione aritmetica come lì rappresentata e non sono nemmeno una fotografia che si replica fedelmente alla chiusura dei seggi. Ma segnano una tendenza. E la tendenza dice che se il centrodestra si presentasse unito, oggi, si profilerebbe una sfida a tre all’ultimo voto tra Pd, asse Berlusconi-Salvini-Meloni e Movimento Cinque Stelle. Secondo la rilevazione dell’istituto Emg per il TgLa7, infatti, sarebbero tutti in una forbice di 1,2 punti percentuali: democratici al 30,9, destre unite al 30,6 e grillini al 29,7. Si verificherebbe, dunque, una ulteriore polarizzazione, ma questa volta a tre. Ancora più marcata rispetto alle Politiche del 2013. Uno scenario più che incerto se è vero che i sondaggi di questo tipo hanno un margine d’errore del 3 per cento. In questo modo è quasi impossibile pronosticare quali forze andrebbero al ballottaggio (unico evento sicuro alle prossime Politiche, visto che la soglia del 40 per cento è lontana per tutti).

Ballottaggio M5s-PdEmg ha indagato come al solito l’eventuale secondo turno tra Pd e Cinque Stelle e tra Pd e centrodestra, che presenta l’esito consueto da un mese esatto: nel primo caso la spunterebbe il M5s, nel secondo il Pd. Per il momento manca l’approfondimento su un eventuale ballottaggio tra centrodestra e Cinque Stelle Ballottaggio Pd-Centrodestraanche se altri istituti nelle scorse settimane avevano dato come probabile anche in questo caso la vittoria del Movimento.

Da sottolineare, peraltro, che nella settimana del caos su Banca Etruria, le polemiche sul ministro Maria Elena Boschi, la mozione di sfiducia presentata alla Camera il Pd non perde un solo centesimo di punto. Anzi, aumenta di oltre mezzo punto. Secondo Fabrizio Masia, che dirige l’Emg, proprio al telegiornale di Enrico Mentana ha spiegato che il motivo potrebbe stare nell’apprezzamento per il discorso alla Camera del ministro delle Riforme proprio in occasione della mozione presentata dai Cinque Stelle.

Partiti EmgQuanto agli altri partiti, per la prima volta nei sondaggi Emg il M5s supera quota 28 per cento (si è registrato un lieve aumento nell’ultima settimana). Sostanziale travaso di voti all’interno delle forze di centrodestra: la Lega Nord è data intorno al 16 per cento, Forza Italia è all’11,6, Fratelli d’Italia sfiora il 5. Le forze “alternative” ai tre poli arrancano, a dire poco: Sinistra Italiana è ormai stabilmente sui valori di Sel (cioè poco oltre la soglia di sbarramento del 3 per cento), Area Popolare non raggiunge nemmeno il 3 e oggi sarebbe un partito extraparlamentare. Per non parlare di Indecisi e astensionetutti gli altri partiti, gruppi, movimenti, associazioni oggi rappresentati in Parlamento e virtualmente già inesistenti, come da l’Ala dei verdiniani a Rifondazione Comunista, dai Conservatori e Riformisti di Fitto a Scelta Civica, dall’Italia dei Valori ai Verdi. Tutti insieme fanno il 3 per cento. Il primo partito d’Italia resta al momento quello del non voto, dato sopra il 41 per cento, mentre ulteriore incertezza è data da una fetta di intervistati (uno su 5) che spiega di non aver deciso ancora chi votare.