Alitalia continua a limitare il diritto dei clienti a usufruire del viaggio di ritorno se, pur avendo prenotato entrambe le tratte, all’andata per qualche motivo non hanno volato con la compagnia. Per questo l’Antitrust ha sanzionato la società con una multa da 320mila euro, motivata dalla “reiterata inottemperanza” alla delibera del 2013 con la quale veniva punita la cosiddetta ‘no-show rule‘. Cioè appunto la pratica di annullare il biglietto di ritorno se il passeggero non ha usato quello di andata.

“Con richieste di intervento pervenute nel periodo gennaio-maggio 2015 – spiega l’Antitrust nel Bollettino – è stata segnalata la reiterazione della pratica commerciale”. A giudizio dell’Antitrust, infatti, per quanto riguarda i biglietti delle rotte internazionali venduti in Italia Alitalia Sai “non ha ancora adottato misure idonee e sufficienti a ottemperare a quanto statuito nel provvedimento di accertamento”: le cose sono cambiate solo per le rotte nazionali, mentre “per tutti gli altri biglietti relativi alle rotte internazionali Alitalia Sai mantiene in vigore una procedura per la riconferma del volo di ritorno di un viaggio andata e ritorno che non consente di rimuovere appieno i profili di scorrettezza già accertati”.

Alitalia ha infatti mantenuto invariati per i biglietti relativi ai voli internazionali sia il numero di casi assai limitato in cui i passeggeri possono comunicare alla compagnia l’intenzione di fruire del volo di ritorno – dalla malattia alla morte di un parente e altri eventi di forza maggiore – sia “il ristretto termine entro cui i passeggeri possono contattare il Contact Center di Alitalia per la riconferma del volo di ritorno e avere la certezza di poterne fruire senza incorrere in maggiorazioni tariffarie”. Inoltre la descrizione delle modalità applicative della no-show rule non è ancora presente sul sito della compagnia.