Leggi un libro seduto in vetrina e il libraio ti fa lo sconto. La bizzarra iniziativa, probabilmente per la prima volta al mondo, è stata adottata dalla libreria Pantoute che si trova in rue Saint-Jean, nel centro storico di Quebec City in Canada, ed è rimbalzata ai quattro angoli del pianeta grazie ai social network che ne hanno amplificato i risultati di pubblico.

Da quasi un mese, infatti, si stanno avvicendando su una graziosa e comoda poltroncina arancione decine e decine di clienti che possono usufruire di un abbassamento del prezzo di copertina del libro che va dal 15%, se la lettura in poltrona del medesimo è di mezz’ora, al 5%, se il tempo di lettura del libro da acquistare non supera i 15 minuti. “Si tratta di un’idea che stuzzicava la nostra fantasia da diversi anni”, ha spiegato il librario Patrick Bilodeau della Pantoute a ICI Radio-Canada. “Per quanto ne sappiamo, nessun altro ha mai realizzato qualcosa del genere”.

L’iniziativa “La Lettura in vetrina” è iniziata il 26 settembre scorso e finirà nelle prossime ore con un successo inatteso. I proprietari della Pantoute hanno lanciato la sfida direttamente su Facebook, e parallelamente sul più tradizionale sito web, incontrando subito i favori dei clienti. I gestori della libreria hanno ovviamente immortalato l’avvicendarsi dei clienti sulla poltrona di stoffa postando per giorni le foto degli insoliti lettori. Per ogni gruppo di foto pubblicato online un “Merci aux lecteurs” e centinaia di “like”.

Molte le domande degli amici della Pantoute sul social: tra chi chiede se c’è ancora posto a chi elogia con “Genial!”, tra chi si offre di partire in aereo della Francia e rimanere in poltrona per una settimana a chi addirittura s’informa se l’iniziativa è legale. “15% di sconto su un libro nuovo è legale”, spiegano i titolari del negozio. “Inoltre, non stiamo sbagliando bersaglio sul tema del prezzo unico sui libri che speriamo vivamente venga approvato anche in Canada. Perché c’è una bella differenza tra fare lo sconto a un cliente che “irradia” la lettura attorno a lui, e vendere dei best-seller in perdita nei grandi magazzini”.

Altre lamentale arrivano soprattutto sulla differenza dei prezzi dei libri tra la Francia e il Canada francofono, una cifra che si aggira attorno al 20-25% in più rispetto al continente europeo e che fa dire a molti fruitori di “La Lettura in vetrina”: “Era ora!”. L’obiettivo di fondo, al di là dell’originalità dell’operazione, è comunque quello di attirare l’occhio del curioso e di far rientrare clienti in libreria.

Il calo delle vendite di libri nel Quebec tra il 2013 e il 2014 è diminuito di oltre il 10% (da 688.100.000 a 622.400.000 dollari canadesi ndr). Una reazione a catena che sembra inarrestabile e che l’Osservatorio della Cultura e della Comunicazione del Quebec prevede già col segno meno anche per il 2015 con vendite che non supereranno i 600.000.000 di dollari. “Ripeteremo la nostra iniziativa la prossima primavera nella nostra succursale in città e di nuovo nella stagione 2016-2017 con gli stessi sconti fatti adesso”, spiega la direttrice Marie-Eve Pichette al FQMagazine.

“In questo caso tutti parlano dell’incentivo alla lettura, ma nessuno affronta il tema della vanità con la misura che merita, e non come solo fatto negativo”, spiega al FQMagazine Tommaso Pincio, che nel suo ultimo libro Panorama (NN Editore) pone al centro un personaggio come Ottavio Tondi adorato dalle folle nei teatri mentre se ne sta in silenzio sul palco in poltrona a leggere libri. “Mentre il personaggio del mio libro ha una valenza provocatoria, mostra il potere rivoluzionario della lettura, negando nel gesto che compie il mondo circostante, lo sconto di questa libreria è la scusa per sfoggiare le nostre vanità, una nobile giustificazione per esibirsi”.

“Quando ho letto di questo esperimento online mi è tornato in mente quando alcuni anni fa per mancanza di coraggio non diedi il via libera all’idea di un cliente di mettersi in vetrina in poltrona con di fianco un abatjour a leggere un libro”, spiega Cesare Garassini, proprietario della storica ed indipendente libreria Pavoniana di Bologna. “Certo, nel caso della Pantoute c’è molta esibizione della vanità del presunto lettore e il traino dello sconto. Qui in Italia però con un ribasso del prezzo di copertina del 5% o 10% un successo del genere sarebbe difficile. L’idea che mi era stata proposta era un’incentivazione generale alla lettura, un contrappunto rilassato alla frenesia di chi fuori dal vetro corre ad un ritmo forsennato. Chissà, visti i grandi cambiamenti tra editori e distributori negli ultimi anni, magari iniziative come quella della Pantoute potranno prendere piede anche da noi”.