Sa vincere soffrendo, mica solo regalando spettacolo come contro la Spagna. Con un’altra faccia, ancora più guerriera, l’Italia si prende gli ottavi di finale dell’Europeo. Per arrivarci serve piegare la Germania padrona di casa. E per riuscirci, quasi come in un purgatorio che finisce di espiare i peccati delle prime due partite disputate contro Turchia e Islanda, ci vuole anche un supplementare. Ma quest’Italia, ora lo sa, è più forte di tutto e vince 89-82 grazie a un rush finale impostato da Danilo Gallinari, che aveva già piazzato il tiro dell’overtime, e chiuso da un altro splendido momento di fuoco di Marco Belinelli. Difensivamente, azzurri perfetti nell’ultimo minuto su Dirk Nowitzki e sul folletto Denis Schroder che fino a quel momento aveva ammattito chiunque. Tutto bellissimo.

Non era semplice venire a capo di un match iniziato appena 18 ore dopo la splendida vittoria contro la Spagna: la Germania aveva dalla sua tutta la Mercedes Benz Arena e qualche ora in più di riposo. Gli azzurri, invece, tutto da perdere dopo la prestazione da cinema di martedì sera. In una gara senz’appello non il massimo della sceneggiatura. Ma gli uomini di Pianigiani hanno interpretato al meglio la parte, limitando i tedeschi con un’interpretazione difensiva a tratti impeccabile soprattutto nei momenti di buco offensivo, che non sono mancati. Perennemente costretti a inseguire non hanno mai perso la testa, dimostrando una maturità finora sconosciuta.

Schroder era il più atteso della vigilia: piccolo, veloce, atletico. Praticamente immarcabile per qualsiasi pari-ruolo italiano. E infatti, pronti-via, il playmaker degli Atlanta Hawks scava subito il solco con 7 punti nel 7-13 che accende Berlino. L’Italia risponde con Bargnani e con due canestri di Gentile, alla miglior prestazione in azzurro sotto il profilo della maturità, riuscendo a limitare lo svantaggio a 5 punti al termine del primo quarto (17-22). Viste le difficoltà, uno scarto perfetto. Gallinari e Belinelli sono ancora a quota zero: arriverà il loro momento.

Nel frattempo ci pensa ancora Gentile e poi una fiammata di Aradori, tutto dalla lunga distanza, a riportare sotto gli azzurri: 32-33 a 3’20” dall’intervallo lungo. L’Italia c’è, a modo suo: nel secondo quarto confeziona 5 triple, di Gallinari le ultime due, e appena tre canestri da 2. Quanto basta per azzerare il vantaggio della Germania quando si rientra dagli spogliatoi (42-42). Peccato che Schroder si trasformi in un’iradiddio, arrivando a quota 20 punti già al 21’. È la scintilla per il 9-0 che dà il massimo vantaggio ai tedeschi (45-55). Nel momento di maggiore difficoltà, è il canto del Gallo a suonare la sveglia. Sette punti di fila tengono gli azzurri in carreggiata alla penultima sirena (54-59).

I dieci minuti finali diventano quindi una corrida. Che gli azzurri aprono con tre palle perse mentre Schaffartzik e Cavel lanciano il +8 tedesco. A quel punto, scatta la “zona Belinelli”: tre sue triple, più due punti di Gentile, valgono il sorprasso a -5’. Schroder continua il suo show ma sbaglia un tiro fondamentale sul 74-76. Così l’ultimo possesso finisce nelle mani di Gallinari. Palloni da campioni: uno contro uno, arresto e tiro per il supplementare. Poi cuore, senza Gentile e Bargnani out per falli e ancora Gallinari-Belinelli in attacco. Due tenori scandiscono la marcia dell’Italia verso la Francia. Battendo la Serbia, giovedì, addirittura da primi nel girone di ferro.