La procura di Firenze ha chiesto di archiviare l’indagine sulla casa fiorentina di Marco Carrai, abitata da Matteo Renzi quando era sindaco di Firenze. Lo ha reso noto l’avvocato Carlo Taormina, legale di Alessandro Maiorano, dipendente comunale autore di alcuni esposti in procura contro Renzi.

Adesso Taormina chiederà al gip Alessandro Moneti un’udienza in camera di consiglio per discutere la richiesta di archiviazione. Il pm fiorentino Luca Turco ha chiesto al gip di archiviare anche altre denunce presentate da Maiorano contro l’attuale premier, accusato dal dipendente comunale di associazione a delinquere, peculato, ricettazione e riciclaggio.

“La cosa interessante – ha commentato Taormina – è che la motivazione del pm per chiedere l’archiviazione è che, siccome questi fascicoli sono stati iscritti a modello 45 (ovvero le indagini in cui non si ipotizzano ndr), cosa che non ho fatto io ma che ha fatto la procura di Firenze, non sarebbe stato possibile svolgere atti di indagine. E quindi non avendo svolto atti di indagine, i pm non sono in grado di avere prove della responsabilità. Chiederemo dunque al gip – ha ancora detto Taormina – di fissare un’udienza in camera di consiglio per contrastare le richieste di archiviazione”.

Tra i fascicoli ancora aperti in procura c’è quello per omissione di atti d’ufficio contro ignoti aperto a luglio dalla procura di Firenze dopo l’esposto di Taormina alla procura di Genova con riferimento alle intercettazioni telefoniche del Noe tra Renzi e il generale della guardia di finanza Michele Adinolfi, già comandante interregionale della Gdf in Toscana. “Vogliamo sapere – ha spiegato Taormina – per quali ragioni e se queste interconnessioni tra enti pubblici fiorentini e procura della Repubblica abbiano per caso una qualche causale, una spiegazione” sul fatto che “le denunce di Maiorano ed altri non hanno avuto risposte” dagli uffici giudiziari.