Dante Delli è sicuramente un personaggio che vi fa fare bella figura alle feste, lo portate con voi e dite: “Sapete che lui pratica la terapia del soffio?”.

E tutti a farsi soffiare addosso. Ci si diverte molto ma va detto che è una vera disciplina, una cosa molto seria, anche se all’inizio può
sembrare buffa. Tra il sublime e il ridicolo c’è sempre un confine sottile, a me la terapia del soffio sembra sublime, anzi, ne sono certo.
La preferisco all’agopuntura, non ho mai avuto molta simpatia per gli aghi. E gli aghi nei pagliai li detesto cordialmente.

Qui non si tratta di aghi ma di soffi, e il soffio è qualcosa di primordiale, qualcosa che è legato allo spirito e all’infanzia. Quando ci si sbucciava
un ginocchio la mamma non metteva gli aghi, ricordate? La mamma soffiava delicatamente sulla ferita. Che tempi meravigliosi!
Il soffio è amore, come ci ricorda Dante in questo film. Dante vive a Milano, e sono andato a trovarlo per farmi soffiare addosso, era un periodo di angoscia, respirare mi sembrava una fatica di Sisifo, e la terapia del soffio mi ha ridato serenità.

Io ve la consiglio, in caso contrario potreste sempre invitare Dante alle feste dei vostri bambini, come gonfia i palloncini lui nessuno al mondo! E sia detto con simpatia e stima per questa disciplina, su Google trovate tutte le informazioni al riguardo.
Buona visione.

Aforisma del giorno
A volte mi sento un elefante in una cristalleria.
Un elefante di cristallo.