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Rai Way-Mediaset, le capriole della Consob di Vegas dall’inerzia all’esposto

Rai Way-Mediaset, le capriole della Consob di Vegas dall’inerzia all’esposto
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Un’offerta che non si può rifiutare può essere considerata un’offerta? E un’offerta che non si può accettare perché la legge non lo consente? Se a queste domande si fosse cercato di rispondere la mattina stessa del 25 febbraio, quando Mediaset-Ei Towers ha lanciato un’Opa sul 66,7% di Rai Way, la Consob avrebbe colto una buona occasione per fare chiarezza e tutelare il mercato ribadendo il rispetto delle regole che pure ci sono.

Regole che non vietano certo di lanciare un’offerta pubblica d’acquisto su un concorrente o su qualunque altra società quotata a patto che nel farlo non si infrangano altre norme. Chiedere di acquistare ciò che per legge non può essere venduto non rientra nelle fattispecie regolamentate dalla legge sulle offerte di pubblico acquisto e non per una lacuna normativa. L’offerta di Ei Towers ha fatto letteralmente schizzare in Borsa le quotazioni di una fino ad allora sonnolenta Rai Way e il fatto che l’Autorità guidata da Giuseppe Vegas non abbia immediatamente chiesto chiarimenti all’offerente ha avvallato agli occhi del mercato la credibilità di un’offerta che credibile non era, tant’è vero che mesi dopo è stata bocciata anche dalla stessa Consob.

Il danno, però, resta e la procura di Milano ha aperto un fascicolo per aggiotaggio, iscrivendo nel registro degli indagati tutti i membri del consiglio d’amministrazione di Ei Towers. Si dice che la procura abbia agito in seguito a un esposto della Consob, cioè proprio dell’Authority che con la sua iniziale inerzia nulla ha fatto per impedire che il reato si consumasse. Più che un’Authority, una barzelletta.

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