Dall’appello di Papa Francesco alla comunità internazionale, fino alla polemica del segretario della Lega Nord Salvini che attacca Renzi e Alfano, la cui “ipocrisia crea morti”. E ancora le parole dell’Unhcr, che parla di “ecatombe mai vista nel Mediterraneo” e quelle di Amnesty International, che si scaglia contro “la passività dell’Europa“. Un atteggiamento che è diventato “sempre più scandaloso e insopportabile”. Il nuovo naufragio nel Canale di Sicilia ha suscitato le reazioni della politica e dei sindaci di Lampedusa e Palermo, chiamati a fronteggiare l’ennesima strage in mare. La più grave avvenuta tra l’Italia e le coste africane dal dopoguerra, dopo quella di Lampedusa del 3 ottobre 2013, dove hanno perso la vita 366 persone.

Matteo Renzi ha convocato a Palazzo Chigi alle 17 i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni, degli Interni Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti, delle infrastrutture Graziano Delrio e il sottosegretario ai Servizi Marco Minniti. Al termine della riunione il premier terrà una conferenza stampa e avrebbe chiesto anche la convocazione di un vertice straordinario dell’Ue sul tema dell’immigrazione il prima possibile, al massimo entro la settimana. Intanto il commissario europeo per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos ha confermato che sarà a Roma giovedì 23 aprile.

Papa Francesco: “La comunità internazionale agisca”
“Rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza, onde evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi”, ha detto Papa Francesco dopo la preghiera del Regina Coeli a Piazza San Pietro. “Esprimo il mio più sentito dolore di fronte a una tale tragedia ed assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il mio ricordo e la mia preghiera”, ha proseguito Bergoglio che ha ricordato come i migranti siano “uomini e donne come noi, fratelli nostri che cercano una vita migliore, affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre. Cercano una vita migliore. Cercavano la felicità”, ha sottolineato il Papa prima di rivolgersi ai fedeli dicendo: “Vi invito a pregare in silenzio e poi tutti insieme per questi fratelli e sorelle”.

Salvini contro Renzi: “L’ipocrisia crea morti”
“Cos’è cambiato a 18 mesi da Lampedusa? – ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini a Sky Tg24 -. Servono altri 700 morti per bloccare le partenze? Se le istituzioni Ue hanno un senso ci vuole tanto a organizzare dei blocchi navali e identificare chi è immigrato clandestino e chi è rifugiato? Non so più come dirlo. L’ipocrisia di Renzi e Alfano crea morti“. Parole sulle quali interviene duramente il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, che su Twitter scrive: “Mentre i nostri uomini raccolgono i cadaveri e salvano vite nel Mediterraneo, gli sciacalli speculano in diretta tv. Nauseante”.

E risponde a Salvini anche lo stesso presidente del Consiglio, che a Mantova ha ufficialmente aperto la campagna elettorale del Pd. “Come si fa a restare insensibili quando nel Mar Mediterraneo sistematicamente assistiamo a una strage? – ha detto – Le notizie di quel che è accaduto a nord della Libia, anche stanotte, sono ancora frammentate e i numeri ancora provvisori, ma destinati a salire: al momento i morti recuperati sono 28, ma sembrano destinati ad aumentare. Il cuore batte forte”. Il premier, rientrando poi a Roma, ha sentito telefonicamente Hollande in merito alla tragedia. E il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in contatto con Palazzo Chigi, segue con allarme la vicenda.

Hollande: “Ho chiamato Renzi. E’ la peggiore catastrofe degli ultimi anni”
“Ho chiamato Matteo Renzi per capire come possiamo agire d’urgenza”, ha detto in diretta tv a Canal Plus il presidente francese, Francois Hollande, parlando del naufragio come “della peggiore catastrofe degli ultimi anni nel Mediterraneo“. Il naufragio di oggi “è terribile – ha aggiunto – ma altri drammi nelle settimane scorse hanno fatto 400 morti. Dall’inizio dell’anno c’è stata un’accelerazione e l’anno scorso c’erano stati 4.000 morti nel Mediterraneo“. Hollande ha sollecitato una riunione rapida dei ministri europei per rafforzare l’operazione Triton, e l’alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini ha già comunicato che “la questione delle migrazioni” sarà “un punto formale all’ordine del giorno del Consiglio Affari esteri convocato domani a Lussemburgo“.

Carlotta Sami (Unhcr): “Ecatombe mai vista”
“Contro le tragedie di immigrati in mare serve un’operazione Mare Nostrum europea. La chiediamo da oltre un anno e non c’è stata risposta” dichiara Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr, intervistata da SkyTg24. “Se il numero dei morti di questa ennesima tragedia sarà confermato, le vittime nel Mediterraneo saranno state oltre mille negli ultimi dieci giorni. Quella di oggi è una tragedia di proporzioni enormi, una ecatombe mai vista nel Mediterraneo che conferma la necessità di un intervento europeo che metta in campo mezzi adeguati di soccorso”. Dalla Libia, ha ribadito Sami “partono barconi pieni all’inverosimile” e quando questi lanciano la richiesta di aiuto “i mezzi delle Capitanerie di porto italiane impiegano troppo tempo per raggiungerli”.

Il sindaco di Palermo Orlando: “Europa non faccia Ponzio Pilato”
“L’Europa la smetta di comportarsi come Ponzio Pilato e di lavarsi le mani di fronte a queste stragi degli innocenti” dice il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando. “Bisogna cambiare immediatamente le regole dell’accoglienza dei migranti che favoriscono i mercanti di morte e persone senza scrupoli – continua Orlando – e bisogna abolire il permesso di soggiorno che è diventato uno strumento di tortura, creando un corridoio umanitario affinché questi disperati abbiamo una possibilità di sopravvivere. È finito il tempo dello scaricabarile: l’Europa deve assumersi le proprie responsabilità. Non può lasciare quest’emergenza solo sulle spalle della Sicilia e dei siciliani”.

Il sindaco di Lampedusa: “Risposta seria da Europa”
“Ora ci vuole una risposta forte e seria dell’Europa. Basta con questa ecatombe in mare” dice all’Adnkronos Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, che segue via tv le ultime notizie sull’ennesima strage nel Canale di Sicilia. “Avviene tutto quello che era previsto avvenisse – dice ancora Nicolini – Lo diciamo da prima che finisse Mare nostrum. E io dico che i morti aumenteranno, perché se uno deve scappare da una casa che brucia scappa…”. “Io mi rifiuto di credere che non si voglia fare nulla – prosegue Nicolini – immagino che ci sia una attività di intelligence, di rapporti internazionali. È impossibile che si possa assistere impotenti davanti auna tragedia di questa natura. E siamo ancora all’inizio di questa stagione”. Nicolini propone piattaforme logistiche a sud di Lampedusa” per i primi soccorsi. Al momento ci sono circa 650 immigrati al Centro d’accoglienza dell’isola.

Amnesty International: “L’Europa intervenga di fronte a questa crisi umanitaria”
E’ la richiesta dell’organizzazione non governativa a nome dei 300 delegati che stanno prendendo parte alla XXX Assemblea generale dell’organizzazione in corso a Roma. “Se le sue dimensioni sono confermate – dice il presidente Antonio Marchesi – quella di stamattina è la più grave e disastrosa perdita di vite umane nel Mediterraneo e la passività dell’Europa di fronte a tutto questo diventa sempre più scandalosa e insopportabile”. Secondo Amnesty, “se l’Unione europea non attiverà immediatamente un’ operazione di ricerca e soccorso in mare almeno pari all’italiana Mare nostrum – sottolinea Marchesi – la credibilità delle istituzioni europee già compromessa ne uscirà definitivamente sconfitta”.

Oxfam Italia: “Ripristinare Mare Nostrum”
Alessandro Bechini, responsabile programmi in Italia di Oxfam, chiede “a tutti gli Stati membri dell’UE di aprire gli occhi e di trovare le risorse per mettere a punto un meccanismo di soccorso e accoglienza adeguato ad un fenomeno come quello a cui siamo di fronte”, sottolineando che “l’indifferenza dell’ Europa lascia senza fiato”. Dura anche l’associazione Medici senza Frontiere, secondo cui l’Europa fa “proclami” sull’accoglienza ma poi “erige muri” contro l’immigrazione. Così, prosegue il responsabile di Msf Loris De Filippi, “scava una fossa comune di dimensioni pazzesche nel Mediterraneo”.