“Bastardi, assassini” e ”Salviamo gli ulivi”. Slogan e momenti tensione a Oria, in provincia di Brindisi, dove questa mattina è iniziato il piano di abbattimento degli ulivi infetti. Alcuni ambientalisti che si sono radunati in presidio per impedire l’eradicazione delle piante hanno bloccato le ruspe salendo sui mezzi e sugli alberi (guarda)

La protesta contro il Piano di contenimento della “xylella fastidiosa”, messo a punto dal commissario all’emergenza Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato, è rimasta comunque pacifica e non è sfociata in incidenti.

Al momento sono sette le piante abbattute in contrada Frascata, ma il loro numero potrebbe salire. Le operazioni sono durante circa un’ora. Domani sarà completata la bruciatura delle ramaglie e la pulizia dei terreni. Con l’inizio delle operazioni il presidio ambientalista è cresciuto: le forze dell’ordine hanno creato un cordone per impedire che i manifestanti ostacolassero il lavoro degli operi che hanno tagliato gli ulivi con le motoseghe, mentre le ruspe sono rimaste ferme. Qualche manifestante è stato colto da malore ed è stato soccorso.