La vecchia Smart Forfour, quella derivata dalla Mitsubishi Colt e ritirata dal mercato dopo due anni causa flop, è solo un ricordo lontano, di quelli che si preferisce dimenticare. La nuova è tutt’altra cosa, sostanzialmente la versione cinque porte della Fortwo, o la sorella della Renault Twingo, se preferite. Il motore e la trazione sono posteriori, i posti quattro (niente quinto optional) e il rapporto lunghezza/passo estremo che più estremo non si può. Le ruote sono praticamente agli angoli della carrozzeria, liberando spazio utile a bordo, il 77% rispetto a tutto quello che occupa l’auto, secondo Mercedes. Si, se non doveste saperlo, il marchio Smart fa parte del gruppo Daimler e il progetto della terza generazione è stato fatto a quattro mani con il partner Renault, che ha portato in dote molte cose, tra cui il motore da 898 cc sovralimentato protagonista della nostra prova, l’unità più potente in gamma.

Con 90 CV e 135 Nm ha brio a sufficienza, anche se occorre vincere un minimo di inerzia iniziale del turbo prima di avere la spinta che ci aspetta. A che regime accada di preciso non sappiamo dirvelo – a “orecchio” ipotizziamo 2.700-2.800 giri – perché il contagiri (154 euro) è uno dei tanti accessori non di serie che stonano un po’ su un’auto che, con questo motore, costa tra i 14.570 e i 16.870 euro. A questo proposito sembra di essere tornati indietro nel tempo e non a fine anni Novanta quando venne lanciata la prima Classe A, ovvero l’antenata “perfetta” individuata dal marketing per un parallelismo che non va oltre le misure, bensì a inizio anni Ottanta, quando sulla neonata 190 si pagavano anche la quinta marcia e lo specchietto destro. Si sa, le vecchie abitudini sono dure a morire e allora preparatevi ad attingere alla lista degli optional per: sedile e volante regolabile in altezza (non in profondità, a 278 euro), set antipanne con compressore e schiuma (108 euro), triangolo (13 euro), copertura vano bagagli (41 euro), serbatoio benzina da 35 litri (altrimenti sono 28, 62 euro), sedili posteriori frazionabili 50/50 (altrimenti in un pezzo unico, 257 euro).

È una politica che lascia un po’ perplessi ma, di contro, equipaggiamenti imprescindibili come il climatizzatore e la radio con vivavoce Bluetooth sono di serie, così come dispositivi di sicurezza quali l’airbag per le ginocchia, il limitatore di velocità e il Cross Wind Assist, che contrasta i movimenti da raffiche di vento laterali. La Smart Forfour ha anche altre frecce al suo arco, come il sovraprezzo contenuto rispetto alla Fortwo (solo 750 euro), una ottima accessibilità data dalle porte che si aprono a 85° e il diametro di sterzata ridottissimo, 8,65 metri. In città è molto più agile delle concorrenti e, con questo motore, si disimpegna alla grande anche fuori, autostrade comprese. Certo, il prezzo è da prima della classe, ma se non si bada troppo alla qualità di alcune plastiche dell’interno e a qualche altra “caduta di stile” data dalla parentela francese, la Forfour è un’ottima scelta.

Smart forfour porte aperte

Smart Forfour – la scheda

Che cos’è: la versione a 5 porte della Smart “vera”, sorella della Renault Twingo ed esponente di alto rango del segmento A
Che cosa cambia: è un modello completamente nuovo, non ha nulla a che vedere con la ForFour precedente che derivava dalla Mitsubishi Colt ed è rimasta sul mercato solo due anni
Principali concorrenti: Citroen C1, Fiat Panda, Hyundai i10, Kia Picanto, Peugeot 108, Renault Twingo, Seat Mii, Skoda Citigo, Suzuki Celerio Toyota Aygo, Volkswagen Up!
Dimensioni: lunghezza 3,50 metri, larghezza 1,67, altezza 1,55, passo 2,49
Bagagliaio: da 185 a 975 litri
Peso in ordine di marcia con conducente: da 995 kg
Motori a benzina: 1.0 3 cilindri aspirato da 61 e 71 CV, 0.9 Turbo da 90 CV
Motori diesel: non previsti nemmeno in futuro
Cambi: manuale 5 marce oppure automatico doppia frizione 6 marce
Trazione: posteriore
La versione che consuma meno: la 1.0 71 CV con cambio manuale omologata per consumi di 3,8 litri/100 km ed emissioni di 98 g/km di CO2
Piace: l’agilità, il tra rapporto spazio interno e dimensioni esterne, il comportamento su strada
Non convince: prezzo alto, troppi equipaggiamenti fondamentali a pagamento, qualità plastiche interni
Produzione: Francia
Prezzi: da 12.640 euro (1.0 61 CV , allestimento base Youngster) a 16.870 euro (0.9 90 CV allestimento top Prime). Il cambio automatico costa 1.030 euro
In vendita: già disponibile ma gli abbinamenti motore cambio si completeranno solo alla fine dell’estate