Proprio non ci riesce. E più  forte di lui, non riesce a non cibarsi di tragedie e orrori da strumentalizzare per le sue misere vicende politiche. A volteggiare, planando lentamente, su membra e brandelli di corpi aspettando il momento propizio per alimentare la propria voracità da predone.

Esordì con quella povera studentessa brindisina addebitando, non si era ancora diradato il fumo della bomba, ai servizi, alla politica tutta, l’esplosione: prosegui utilizzando a proprio uso e consumo l’olocausto e chiude, oggi, con i 150 morti dell’ultima tragedia aerea per una miserevole vicenda tutta italiana che, si ritiene, ai parenti delle vittime sembrerà, oltre che dolorosa, surreale.

Ci si domanda perché l’onesta non va di moda in Italia? Credo perché è rappresentata da gente come Grillo, forse onesta, ma di squallore così immenso da far preferire un politico ladro a lui. Dal primo, almeno, ci si potrà difendere tenendo la mano sul portafoglio ma da Grillo con quali strumenti ci si difende?

Come ci si difende da chi non è capace di sostare in silenzio di fronte ad una tragedia perché intuisce che quella tragedia può essere piegata al proprio tornaconto? E’ il classico tipo che, assistendo ad un incidente nella corsia opposta è capace di causarne un altro per il gusto di potere raccontare la sera che ha visto morti e feriti. Un morboso osservatore delle altrui disgrazie che non meritano un solo secondo di silenzio perché lo smarrimento non appartiene al suo mondo.

Va detto che nemmeno l’esperienza gli ha insegnato granché. Quasi che le disgrazie avvenissero solo per facilitare altri ad utilizzarle a proprio uso e consumo e dimenticando che se altri avessero voluto utilizzare lo stesso metro su di lui, di materiale se ne trovava in abbondanza.

Nella antropologia politica di questa Italia disastrata mancava questo ultimo tassello ricoperto con maestria da Beppe Grillo: all’interno di una politica che della desolazione ha fatto la propria cifra stilistica, la povertà dell’uomo, con lui, assume anche la dimensione necrofagica che appare realmente una novità.

Adesso godiamoci i Di Battista e tutta la compagnia cantante che, mortificando logica e realtà, daranno a loro Leader il doveroso tributo in termini di inchini.