“Matteo Renzi come Andreas Lubitz”, il copilota dell’Airbus A320 responsabile dell’incidente aereo in cui sono morte 150 persone. La metafora è di Beppe Grillo che sul blog attacca il presidente del Consiglio: “Ci sono inquietanti analogie tra i due. Si tratta in entrambi casi di uomini soli al comando”, scrive il leader M5S che accompagna il suo messaggio con un fotomontaggio: Renzi nei panni di Lubitz alla guida di un boing Germanwings. Il paragone ha scatenato le reazioni del mondo politico (“Si dissocino dalle parole del leader”, ha commentato il deputato Pd Ernesto Carbone) e il silenzio sui social network degli stessi parlamentari M5S. Non, però, del sindaco di Parma Federico Pizzarotti: “Non mi ritrovo assolutamente nell’infelice uscita del blog, che utilizza la tragedia della Germanwings per attaccare il governo. Si utilizzino i contenuti per attaccare Renzi, che ci sono tutti, ma non le tragedie” ha scritto su Facebook il primo cittadino parmigiano. Che poi ha anche aggiunto: “Forse i comunicatori del Blog dovrebbero cambiare tono, lo dico da tanto tempo, e non mi sembra di essere l’unico. Abbiamo tutti una responsabilità di fondo, che è quella di alzare il livello della politica, non di abbassarlo”.

Grillo sul blog mette in relazione le storie dell’Italia depressa e governata da un uomo solo al comando e quella dell’autore della tragedia che nelle scorse ore ha sconvolto l’Europa: “Entrambi si sono chiusi dentro eliminando ogni interferenza esterna. Dall’interno della cabina di pilotaggio Lubitz ha azionato il cockpit door, Renzie ha eliminato il Senato e ogni opposizione interna e ridotto il Parlamento a un ratificatore di decreti legge. I passeggeri dell’Airbus hanno capito solo all’ultimo che il copilota li stava portando al disastro, dopo otto lunghi minuti. L’Italia lo capirà anch’essa all’ultimo, quando non ci sarà più niente da fare”.

Il leader del Movimento 5 Stelle continua: “Un uomo solo al comando lo si è già visto in passato e non è stato un bello spettacolo. In Francia si è notata la commozione della Merkel abbracciata a Hollande, due personaggi che piangeranno in futuro lacrime di coccodrillo se l’Italia andrà in default per pagare gli interessi sui titoli pubblici comprati dai loro Paesi. L’Airbus Italia ha un copilota chiuso in cabina, non soffre di depressione, ma la fa venire agli italiani, ha un ego ipertrofico. Si è chiuso dentro e ogni due minuti spara cazzate attraverso l’interfono per rassicurare i passeggeri che cominciano ad avere dei dubbi più si avvicina il massiccio”.

E poi conclude con un appello: “Fermiamo Renzi”: “Le compagnie aeree hanno ripristinato la regola di mai meno di due in cabina. Infatti, ad oggi i regolamenti europei non impedivano che un pilota rimanesse da solo all’interno della cabina. Fermiamo Renzie finché siamo in tempo e evitiamo che dopo aver chiuso all’esterno il Senato si faccia una legge elettorale ad hoc per pilotare l’Italia a suo piacimento. Se lo lasciamo fare non ci saranno superstiti, ma soltanto ‘morceaux’. Una differenza tra il copilota e l’ex sindaco di Firenze comunque c’è: il copilota era depresso, ma non i passeggeri. Renzie non è depresso, ma lo sono gli italiani“.

I primi a criticare le parole del leader M5S sono stati i parlamentari del Pd. “Il cinismo e la violenza verbale di Grillo”, ha detto il deputato Ettore Rosato, “non si fermano neanche davanti a tragedie enormi che dovrebbero richiedere silenzio e rispetto per i lutti”. Della stessa opinione il democratico Walter Verini: “Anche il diritto alla libertà d’espressione può e deve avere un limite: non superare la soglia del cattivo gusto, non usare tragedie, dolore, angoscia collettiva per la gag del giorno”.

Un’uscita, quella dell’ex comico genovese, che ha assunto rilevanza (negativa) anche sulla stampa straniera. A criticare aspramente la presa di posizione del leader 5 Stelle anche il britannico The Indipendent.

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