E’ aperto il bando per la selezione di quasi 30mila volontari per il servizio civile nazionale. I giovani che vogliano cimentarsi nell’esperienza dovranno presentare la propria candidatura all’associazione interessata entro le 14 del 16 aprile 2015. Ogni ente pubblicherà sulla home page del proprio sito gli elementi essenziali del progetto che intende proporre ai ragazzi. Dal portale del servizio civile nazionale è invece possibile accedere al bando e all’elenco degli enti coinvolti. Nel dettaglio, le associazioni iscritte all’albo nazionale prevedono di avviare 18.789 volontari, di cui 18.109 in Italia e 680 all’estero: 1.296 progetti, presentati da 67 enti diversi, si terranno all’interno dei confini nazionali, mentre 65 iniziative, portate avanti da 19 associazioni, avranno luogo in altri Paesi. A questi numeri vanno aggiunti quelli dei progetti iscritti agli albi regionali, che portano il totale di posti disponibili a 29.972 unità. Oltre 10mila in meno rispetto alle richieste arrivate a dicembre dal terzo settore, per non parlare del traguardo dei 100mila giovani annunciato dal premier Matteo Renzi come obiettivo per il 2017.

L’ente che si è aggiudicato il maggior numero di posti disponibili è l’Associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas), che potrà contare su 2.255 volontari superando così Arci servizio civile, a quota 1.820, che fino all’ultimo bando dominava questa particolare classifica. Seguono due organizzazioni di stampo cattolico, cioè la Confederazione nazionale delle misericordie e la Caritas, rispettivamente con 1.367 e 1.253 giovani da inserire nei propri progetti. Al quinto e sesto posto si trovano Confcooperative, con 1.067 avvii, e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, a quota 1.011. A chiudere le prime dieci posizioni, ci sono Unione Pro Loco d’Italia (886 posti), Federazione Scs-Cnos Salesiani (862), Amesci (668) e Acli (597). I volontari, che dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni di età, resteranno in servizio per dodici mesi e riceveranno un assegno mensile di 433,8 euro.

Quest’anno al consueto bando nazionale si aggiunge anche quello speciale per Expo 2015, pubblicato il 5 marzo. Gli aspiranti volontari devono presentare le proprie candidature entro il 20 marzo. I posti totali disponibili sono 140, articolati in due progetti finanziati con 756mila euro dalla società Expo spa. Il primo si chiama “Expo 2015 e la partecipazione dei Paesi nei cluster tematici” e prevede l’impiego di 90 persone. Capofila del progetto è Caritas italiana, ma partecipano anche i soci di Arci servizio civile, Aibi, Acli, Confcooperative, Volontariato internazionale per lo sviluppo, Movimento delle associazioni di volontariato italiano e Lega nazionale delle cooperative e delle mutue. Il progetto si pone due obiettivi: “Da un lato, si mira a promuovere attività di animazione, informazione e sensibilizzazione all’interno del sito di Expo 2015, in particolare all’interno dei cluster ma non solo, e di supporto ai paesi espositori presenti all’interno dei diversi cluster, dall’altro si vuole realizzare un’opera di sensibilizzazione e formazione più vasta, soprattutto nel periodo dopo la fine dell’esposizione universale, sulle tematiche di Expo”. Il servizio, infatti occupa i volontari non solo durante il periodo della manifestazione, ma anche nei sei mesi successivi: alle attività di accoglienza e comunicazione nei cluster seguiranno l’organizzazione di materiale ed eventi relativi ad Expo dopo la fine dell’esposizione. I ragazzi saranno destinati, in particolare, ai cluster dei Paesi in via di sviluppo: nell’elenco delle nazioni interessate compaiono quasi tutti Stati africani e alcuni asiatici.

L’altro progetto, invece, prende il nome di “Expo 2015: partecipazione della società civile e cittadinanza attiva”. L’iniziativa, cui prenderanno parte 50 ragazzi, sarà coordinata da Arci servizio civile Lombardia, che anche questo caso sarà solo la capofila di un gruppo composto da Acli, Caritas, Confcooperative e Volontariato internazionale per lo sviluppo. I ragazzi supporteranno le attività che si svolgeranno presso tre padiglioni, Cascina Triulza, Casa Don Bosco e l’edicola Dividere per moltiplicare – Spezzare il pane. Come nel primo progetto, a una prima fase dove i volontari si occuperanno di accoglienza e comunicazione ne seguirà un’altra, successiva alla manifestazione, in cui è prevista la “restituzione” dell’esperienza maturata durante i sei mesi di Expo attraverso altri eventi legati agli stessi temi.