Alla fine i giapponesi di Hitachi hanno avuto la meglio sui cinesi di Insigma. Finmeccanica ha comunicato di aver firmato un accordo in base al quale saranno loro ad aggiudicarsi l’intera partecipazione (40%) in Ansaldo Sts, che si occupa di segnalamento ferroviario, e il 100% di Ansaldo Breda, specializzata nella costruzione di treni, tram e metropolitane. (escluse solo le attività di ammodernamento degli impianti e alcuni contratti residui). Il prezzo di acquisto previsto dal contratto è pari a 9,65 euro per ogni azione del “gioiellino” Ansaldo Sts, per un corrispettivo pari a 773 milioni di euro, piu i circa 1,1 miliardi che serviranno per liquidare gli altri soci, mentre per la sofferente Breda (227 milioni di perdite nel 2013) pagherà soli 36 milioni di euro. La somma comunque, si legge nella nota del gruppo guidato da Mauro Moretti, è ancora “soggetta a possibili aggiustamenti in negativo nel caso in cui Ansaldo Sts approvi la distribuzione di dividendi, acconti su dividendi o altre distribuzioni”.

La chiusura dell’operazione è prevista entro fine anno, dopo le necessarie autorizzazioni regolamentari e antitrust. A valle, Finmeccanica prevede che il suo debito netto scenderà di 600 milioni, a 3,4 miliardi, con una plusvalenza di 250 milioni. “La vendita del business relativo al trasporto ferroviario”, ha spiegato Moretti, “rappresenta una tappa importante nella realizzazione del nostro piano industriale che mira a focalizzare e rafforzare il gruppo nel core business Aerospaziale, Difesa e Sicurezza”.

A seguito delle acquisizioni, Hitachi lancerà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle rimanenti azioni di Ansaldo Sts. La cordata cinese guidata da Insigma offriva nel complesso di più (1,8 miliardi complessivi compreso l’acquisto delle azioni da parte dei soci che hanno il 60% di Sts), ma Finmeccanica spiega di aver selezionato Hitachi “quale migliore partner industriale per assicurare al proprio business dei trasporti un posizionamento di successo nel lungo termine”. L’integrazione con Hitachi “assicurerà il miglior futuro possibile ai business di Ansaldo Sts e di AnsaldoBreda nonché ai loro dipendenti“, si legge. I business oggetto dell’acquisizione sono definiti “strategici per l’Italia” e l’integrazione con Hitachi dovrebbe rappresentare “un’opportunità unica per sviluppare il loro potenziale di crescita in nuovi mercati”.

Il numero uno della conglomerata nipponica, Hiroaki Nakanishi, ha detto che Hitachi manterrà inalterata l’occupazione e non chiuderà impianti. Su AnsaldoBreda c’è un esplicito riferimento all’occupazione “tra le varie condizioni da rispettare”, mentre lo stesso non vale, in termini vincolanti, per Sts. “Tuttavia Ansaldo Sts è una società così ben gestita che non era possibile pensare che al rispetto della forza occupazionale grazie al valore delle professionalità”.