Tre star, un grande caratterista e il vecchio leone. Si può riassumere così la corsa all’Oscar come miglior attore non protagonista, il primo riconoscimento ufficiale che verrà assegnato nella notte del 22 febbraio 2015 al Dolby Theatre di Los Angeles. Sarà Lupita Nyong’o, la vincitrice dell’Oscar come miglior attrice non protagonista 2014 per 12 anni schiavo ad aprire la busta dove si troverà scritto soltanto uno dei nomi tra quelli di Ethan Hawke, Edward Norton, Mark Ruffalo, J.K. Simmons e Robert Duvall.

Ethan Hawke
L’incerto e intimidito Todd Anderson, lo studente che per primo si alza sui banchi del collegio maschile di Welton per gridare “Oh capitano, mio capitano”, da quel 1989, anno de L’attimo fuggente, di strada ne ha fatta. Nato ad Austin (Texas) il 6 novembre del 1970, Hawke ha inanellato una discreta serie di successi hollywoodiani, mantenendosi sempre ad un passo dalla scelta più smaccatamente commerciale.

Forte il sodalizio con i registi Antoine Fuqua (Training Day e Brooklyn’s Finest) e Andrew Niccol (Gattaca, Lord of war, Good Kill), ma soprattutto storico il lavoro fianco a fianco con il sodale Richard Linklater con cui ha girato sei film: la lunga serie romantica con Julie Delphy (da Prima dell’Alba a Prima di mezzanotte), fino a quel Boyhood che dopo Training Day riporta Hawke tra le prime file del Dolby Theatre per la sua seconda nomination all’Oscar. Nel film girato ogni anno per un breve periodo con gli stessi attori e troupe e così identico per dodici anni (dal 2002 e il 2013), l’attore texano interpreta la parte del padre divorziato del protagonista Mason.

Edward Norton
Tutta strafottenza e alterigia l’interpretazione di Edward Norton per uno straordinario coprotagonista in Birdman, tal Mike Shiner, attore che compare all’improvviso per aiutare il protagonista Michael Keaton/Riggan Thomson, regista e attore di una piece tratta da Carver a un giorno dal debutto a Broadway. Norton, nato a Boston nel 1969, al suo primo ruolo in Schegge di paura (1996) fu subito insignito del Golden Globe e candidato all’Oscar, poi ancora titoli su titoli che l’hanno reso celebre: Larry Flint, American History X, Fight Club per un’accelerata immediata della carriera tra fine anni novanta e inizio duemila che l’ha poi portato nelle secche di interpretazioni minori fino all’ultimo Iñarritu, quel Birdman dove sfodera tutta la sua classe di tragico commediante da palco teatrale.

Mark Ruffalo
Mark Ruffalo, classe ’67, ha esordito con The dentist nel 1996, ma il primo vero ruolo importante è nel 1999 per Cavalcando col diavolo di Ang Lee; seguono le notevoli apparizioni in In The cut, Collateral e Zodiac. È candidato dall’Academy per Foxcatcher, il film diretto da Bennett Miller (palma d’oro come miglior regia a Cannes nel 2014), che lo vede interpretare Dave,  un venerato wrestler, fratello del protagonista Mark, a sua volta invitato ad uscire dal cono d’ombra dell’ingombrante figura familiare. Curioso che se Norton e Hawke sono importanti sostenitori del Partito Democratico, Ruffalo è andato ben oltre sostenendo Occupy Wall Street e mettendo in dubbio la versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre 2001.

J.K.Simmons
J.K.Simmons, 55 anni, è una delle facce più viste in decine di titoli del cinema hollywoodiano, ma mai finita in primissimo piano. È coprotagonista nei tre Spider man come per i Coen in Ladykillers e Burn after riding, o per Jason Reitman in Up in the air e Juno. Concorre per Whiplash, la grande sorpresa di questi Oscar 2015, dove interpreta il severissimo insegnante di musica Fletcher. Un ruolo che gli ha già permesso di vincere un Golden Globe e un Bafta per la stessa categoria. Difficile gli possa sfuggire l’Oscar.

Robert Duvall
Non ha bisogno di presentazioni l’85enne Robert Duvall, che per The Judge con cui è candidato alla prossima notte degli Oscar, interpreta un importante giudice dell’Indiana accusato ingiustamente di omicidio. L’attore già Oscar come miglior attore nel 1984 per Un tenero ringraziamento, è stato interprete di titoli che hanno fatto la storia del cinema, tra cui: Il Padrino, Apocalypse Now, Mash, Colors.