Un piccolo errore d’ortografia, un refuso come tanti, subito corretto. Peccato che fosse contenuto in un manifesto del Partito Democratico, pubblicato on line e rilanciato dall’account twitter del Pd Scuola. Errore contenuto beffardamente in un volantino che annunciava l’incontro del premier Matteo Renzi con il mondo della scuola, previsto per il prossimo 22 febbraio a Roma, in via Palermo. Al centro del manifesto l’immenso slogan: “La scuola che cambia, cambia l’Italia”.

In alto invece, ecco l’occhiello: “2014 – 2015 un’anno di governo”. E “un anno” è scritto erroneamente con l’apostrofo, come se si trattasse di un sostantivo femminile. “Il primo anno di governo Renzi – recita il comunicato del Pd – ha segnato molti punti positivi, pur tra tante difficoltà, e in particolare sulla scuola abbiamo aperto le porte a una riforma costruita con il confronto e con i suggerimenti di docenti, studenti, genitori, esperti. Abbiamo cominciato con la scuola perché sappiamo che se non c’è Istruzione non c’è l’Italia”.

In calce i simboli dei senatori e dei deputati democratici. L’account twitter del Pd Scuola condivide la nota stampa, con annesso volantino completo di errore. Il giornalista Danilo Chirico se ne accorge e risponde al tweet del Pd. “Un anno non si scrive proprio così – fa notare -ma apprezziamo la volontà. Andateci a #labuonascuola”.

Il riferimento è per l’ormai celebre hashtag lanciato da Renzi per promuovere le misure del suo governo sull’edilizia scolastica. Peccato che adesso lo stesso hashtag rischi di rivelarsi un boomerang. Dopo il commento di Chirico, dal Pd si accorgono del marchiano errore e provvedono subito a correggere il volantino, e a cancellare i tweet. In rete però rimane il manifesto originale con refuso annesso. Completo di inopportuno apostrofo.