Ha rendicontato tutto online fino all’ultimo centesimo, voce per voce: spese nei bar, rifornimenti di benzina, biglietti dell’autobus, parcheggi e molto altro. E va su tutte le furie se si dice che dai dati presenti sul sito del Comune di Livorno sembrerebbe che per le spese di missione del sindaco la precedente amministrazione del Pd spendeva assai meno: “Non è affatto vero, sarebbe un errore effettuare un semplice paragone tra quei dati”. Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, da quanto si legge nella sezione “Amministrazionetrasparente” del sito web del Comune, ha speso circa 5mila euro per missioni (“spese di missione”) effettuate nei suoi primi sei mesi di mandato (giugno – novembre). La stessa cifra sembrerebbe però esser stata spesa dal suo predecessore Alessandro Cosimi (Pd) negli ultimi tre anni e mezzo della sua amministrazione: dal 2011 al giugno 2014 le spese (“trasporto su mezzi pubblici, rimborso chilometrico per eventuale utilizzo mezzi privati, vitto e alloggio” viene specificato sul sito) sono infatti state pari rispettivamente a 1402, 1150, 1955 e 548 euro.

Se le spese per missioni ammontano complessivamente a 5033 euro quelle di rappresentanza “per pranzi e cene istituzionali” ammontano invece a 6482 euro. In tema di missioni Nogarin sta quindi spendendo di più rispetto alla precedente amministrazione? “Assolutamente no. I dati presenti sul sito –controbatte Nogarin al fattoquotidiano.it – non tengono conto di aspetti importanti. Cosimi ad esempio viaggiava in auto blu e aveva sempre a disposizione due autisti. Nel computo delle sue spese non si tiene perciò conto del canone di quell’auto, del carburante, dei costi per l’autostrada e quello per i due autisti: tutte voci da conteggiare in altri capitoli di bilancio”.

Il pentastellato aggiunge: “Io ho rinunciato all’auto blu e ho assegnato ai due autisti un nuovo incarico, facendo così risparmiare i cittadini. Viaggio soprattutto con la mia auto privata e quindi tra le spese di missione devo anche conteggiare carburante, autostrada e il costo dei biglietti per i mezzi pubblici: alla luce di tutti questi aspetti le mie spese sono da considerarsi più basse rispetto a quelle di Cosimi”. Le spese di missione di Nogarin appaiono inoltre rendicontate da giugno a novembre nel dettaglio (data, oggetto, motivazione, importo, modalità di pagamento) mentre quelle di Cosimi vengono riportate soltanto in dato assoluto annuo, senza alcuna specificazione nè temporale nè causale (nella stessa sezione non c’è neanche alcuna traccia degli anni 2009 e 2010).

I 5mila euro sono stati spesi dal pentastellato soprattutto tra Roma, Milano, Firenze e Pisa per pagare autostrade, carburante, biglietti di treni, taxi, parcheggi, bar e pasti (il primo cittadino è ad esempio stato impegnato al Ministero dello sviluppo economico e con l’Anci). Cene di rappresentanza? “Non ricordo sinceramente di averne fatte”. Le spese di missione relative all’intera giunta – si legge sul sito – saranno on-line entro il prossimo 17 gennaio. Il taglio dell’indennità promesso con conseguente versamento sul conto di Banca Etica e utilizzo delle risorse per progetti sociali? I pentastellati hanno al momento raccolto 4400 euro (1300 versati da Nogarin, 1150 dal vicesindaco Stella Sorgente. Hanno contribuito anche il portavoce, tre assessori e sei consiglieri comunali).

Nogarin non nasconde comunque la propria irritazione, e si sfoga: “Con tutto il lavoro che stiamo facendo per Livorno non avete altro a cui pensare? Io e i miei assessori stiamo lavorando 14 ore al giorno, ci stiamo massacrando. Parlare solo di spese di missione mi fa cascare le braccia. E comunque perché non si parla dell’indennità del consigliere regionale Marco Ruggeri? Aveva promesso che si sarebbe dimesso: è restato in Regione. Oppure dell’auto con autista del presidente della Provincia Alessandro Franchi (Pd)”. Nelle settimane scorse Pd e grillini si erano scontrati duramente sul bilancio di previsione 2015. Nogarin conclude: “Sto dando il massimo, da quando sono diventato sindaco la mia vita privata si è praticamente annullata. La mia è proprio diventata una missione”.