Tutti in vacanza. Il governo cinese ha ordinato una settimana di stop dal lavoro per tutti gli abitanti di Pechino. I livelli di smog in città hanno infatti raggiunto livelli preoccupanti e fra meno di due settimane la capitale cinese ospiterà il vertice Apec dei Paesi dell’Asia/Pacifico in programma dal 7 al 12 novembre. Il governo ha quindi obbligato la circolazione a targhe alterne e la chiusura di scuole e fabbriche per non rovinare il soggiorno a centinaia di funzionari e decine di capi di Stato che arriveranno a Pechino. Le misure anti-inquinamento non si limitano ad imporre un uso ridotto dell’auto e a contenere i gas provenienti dall’industria. L’esecutivo ha inoltre incoraggiato gli agenti di viaggio ad offrire sconti speciali ai loro clienti così da favorire le partenze dalla città.

Non solo. Sono state individuate 69 fabbriche accusate di essere “grandi inquinatrici“: dovranno tassativamente chiudere i battenti dal 3 al 12 novembre, mentre altre 72 dovranno limitare le ore di lavoro. Le caldaie a carbone, molto comuni nella capitale, dovranno essere spente nello stesso periodo. Le misure anti-inquinamento sono molto simili a quelle intraprese nel 2008 in occasione dei Giochi olimpici, il vertice non ha la stessa visibilità delle Olimpiadi del 2008 ma all’incontro sono attesi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, quello russo Vladimir Putin e primo ministro giapponese Shinzo Abe.

La settimana di ‘libertà coatta‘ viene a un mese di distanza da quella della festa della Repubblica, che in Cina si celebra il primo ottobre. “E’ un regalo meraviglioso – ha commentato un cittadino – voglio proprio andare a visitare Shanghai!”.  La Cina ha sempre preso misure radicali per migliorare la pessima situazione dell’ambiente; la salute dei residenti, però, non è importante quanto la visibilità in occasione di avvenimenti che attirano l’attenzione di politici e giornalisti stranieri. Durante le Olimpiadi furono imposte severe limitazioni alla circolazione e si fece ampio ricorso alla modificazione artificiale del tempo atmosferico. In occasione di un altro vertice Apec, quello che si tenne a Shanghai nel 2001, fu dichiarata una vacanza di cinque giorni. Mentre per la recente e storica maratona di Pechino del 19 ottobre, i corridori sono stati costretti ad indossare le maschere antigas perché gli organizzatori non hanno fatto in tempo a rimandare la gara. E le immagini hanno fatto il giro del mondo.