Nel secondo grande evento dell’anno dopo la presentazione di iPhone, Apple ha annunciato le novità nel settore computer e tablet. La parata ha coinvolto iPad Air 2, iPad Mini 3, iMac e Mac Mini. Tim Cook, però, ha cominciato dal software, annunciando l’uscita di iOS 8.1 per lunedì 20 ottobre e confermando la disponibilità immediata di Yosemite, la nuova edizione del sistema OS X per Mac. Oltre a una rivisitazione grafica e a nuovi sistemi di notifica che ricordano molto iOS, Yosemite integra una nuova versione di Safari.

Secondo Cook, il software garantirebbe prestazioni 6 volte superiori rispetto agli altri browser e, in mobilità, permetterebbe un’autonomia di 3 ore in più nella visualizzazione di uno streaming di Netflix. Tutto questo, si immagina, su portatili Apple

Tutto nella cloud – Il concetto sul quale Apple ha insistito è quello di “continuity”. Yosemite, in pratica, è progettato per dialogare con iOS 8 e consentire agli aficionados di usare un ecosistema in cui tutti i dispositivi collaborano tra loro. In una demo in tempo reale, Craig Federighi ha mostrato che cosa intendano, realizzando una presentazione passando con disinvoltura da un dispositivo all’altro nel corso della lavorazione e rispondendo da un iMac a una chiamata indirizzata a un iPhone. Al centro di tutto c’è iCloud, il sistema di archiviazione in remoto già ampiamente utilizzato da iPhone e iPad.

Attraverso i server “nella nuvola”, Apple punta a fornire numerosi servizi, tra i quali iCloud Photo Gallery, uno spazio in cui l’utente Apple può accedere a tutte le sue fotografie indipendentemente dal dispositivo che sta usando. Il servizio sarà disponibile sotto forma di “beta pubblica” con iOS 8.1. Lo spazio gratuito a disposizione è di 5 GB, mentre chi vuole andare oltre (fino a 200 GB) dovrà pagare una sottoscrizione mensile. Il fatto che Apple avesse in cantiere un sistema a pagamento come Photo Gallery spiega meglio l’irritazione dell’azienda per la vicenda delle foto hard delle attrici comparse a settembre su Internet, che aveva portato molti a mettere in discussione il livello di sicurezza di iCloud. Sempre appoggiandosi ad iCloud, Yosemite permetterà di inviare allegati email fino a 5GB.

Gli utenti Mac con lo stesso sistema li riceveranno come normali messaggi, mentre agli altri verrà inviato un link come accade con altri servizi simili, ad esempio We Transfer o Jumbo Mail. Il nuovo sistema operativo è disponibile come aggiornamento gratuito per chi ha le versioni Maverick e Mountain Lion e incorporerà anche iWorks, la suite di programmi per l’ufficio targata Apple.

Il nuovo iPad – La vera star della giornata è stato il nuovo iPad Air 2. L’ultima incarnazione del tablet marchiato Apple raggiunge i 6,1 millimetri di spessore ed è quindi il 18% più sottile della versione precedente iPad Air. La reingegnerizzazione non ha conseguenze soltanto sulle dimensioni, ma anche sulla qualità dell’immagine del display Retina. I progettisti hanno infatti eliminato lo spazio tra il vetro e lo schermo per ridurre il riflesso interno, aggiungendo un ulteriore rivestimento antiriflesso.

Il “cuore” del dispositivo è il chip A8X a 64 bit, della stessa generazione di quello montato su iPhone 6 ma realizzato specificatamente per l’iPad. Il maggiore aumento di prestazioni dovrebbe essere nel settore grafico, per il quale Apple punta anche sui miglioramenti garantiti dall’utilizzo di Metal, il sistema di programmazione lanciato che permette agli sviluppatori di applicazioni e giochi di sfruttare al massimo le potenzialità dei chip A7 e A8.

Tutto secondo le previsioni – Gli aggiornamenti hardware ricalcano quanto era stato ipotizzato nei giorni scorsi. iPad Air 2 monta le stesse fotocamere adottate dall’iPhone 6: la posteriore, da 8 megapixel, consente di registrare video in HD 1080p e ha un’ottica con apertura massima di f/2.4. La fotocamera anteriore, quella usata per videochiamate e “selfie”, passa invece a f/2.2, esattamente come nell’iPhone. Identiche anche le funzioni disponibili, dal time lapse alla moviola, passando per la modalità di scatto a raffica.

Come da copione, il nuovo tablet (anche nella versione Mini) è equipaggiato con Touch ID. Il sistema di riconoscimento dell’impronta digitale permetterà non solo di accedere al sistema in alternativa al classico pin, ma anche di effettuare acquisti tramite le App utilizzando il nuovo sistema di pagamento Apple Pay. A questo proposito, Tim Cook ha confermato che il servizio sarà disponibile (negli Usa) a partire da lunedì 20 ottobreI prezzi per iPad Air 2, disponibile in tagli da 16, 64 e 128 GB di memoria, rimangono in linea con quelli precedenti.

Oltre l’alta definizione – Dal punto di vista tecnologico, la novità più interessante è la conferma dei rumors riguardanti il nuovo iMac da 27 pollici. Questo monta infatti uno schermo Retina in altissima risoluzione formato 5K, con 5120 x 2880 pixel (7 volte quelli di un monitor 1080p). Spesso solo 5 millimetri, il nuovo iMac fa una certa impressione. Rispetto al modello precedente, cambia anche il processore (sempre Intel) e la scheda video. La differenza di prezzo di 600 euro (2.629 euro contro 2.033) però, sta probabilmente tutta nel monitor. Per realizzarlo, infatti, i tecnici Apple hanno dovuto prevedere un chip dedicato e utilizzare materiali innovativi che hanno permesso di ridurne i consumi.