Il tentativo di riconquista del palco di Federico Pizzarotti è durato poco meno di un’ora. Il sindaco del Movimento 5 stelle, escluso dalla scaletta ufficiale della tre giorni al Circo Massimo, ha organizzato con i consiglieri della sua giunta, gli amministratori di altre città d’Italia (Torino, Rimini, Cesena) e il sindaco di Livorno Filippo Nogarin un incontro fuori programma nell’arena. Ma a pochi minuti dall’inizio è saltato tutto.

“Gli incontri degli altri parlamentari sono andati per le lunghe. Ci riproveremo domani”, spiega Marco Bosi consigliere comunale a Parma, mentre nega che dietro ci siano altre polemiche. Ma la speranza del palchetto è durata poco. Il sindaco di Parma alle 18, accompagnato dai consiglieri, è arrivato vicino allo stand per l’intervento. In contemporanea Beppe Grillo ha fatto la sua entrata in scena con un comizio da una gru. Ma è stato solo il primo inconveniente. Il discorso di Pizzarotti è stato prima riitardato alle 18.30, poi alle 19.30. Alla fine niente da fare: “C’e’ buio, fra poco parla Grillo. Ci organizziamo meglio domani”, ha chiuso Bosi.

Pizzarotti si era messo in coda per parlare sul palco degli eletti. Un palchetto dalla parte opposta di quello centrale, proprio davanti allo stand dei parlamentari M5S. Per tutta la giornata e’ stato il punto più visitato. Avrebbe dovuto essere un luogo per piccoli comizi e invece piano piano ha raccolto la folla che è intervenuta a turno sui temi del Parlamento. Ogni commissione ha esposto i lavori più importanti e chiesto pareri sui provvedimenti. E gli attivisti hanno affollato il microfono.

La notizia dell’appuntamento “fuori programma” di Pizzarotti, anticipata ieri a ilfattoquotidiano.it dal consigliere torinese Vittorio Bertola, era stata confermata nel pomeriggio. Invitati gli amministratori locali di tutta Italia, ma anche chiunque avesse voluto partecipare tra attivisti e passanti. Argomento: i temi concreti che i primi cittadini affrontano ogni giorno dal nord al sud dell’Italia. Un fuori programma che nessuno trovava nelle locandine e organizzato in poche ore. Prima la decisione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio di tenere Pizzarotti giù dal palco e non inserirlo nella lista degli interventi della tre giorni grillina, poi l’idea di alcuni di trovare un’alternativa. “Non sarà un’agorà, ma un’occasione di ascolto e confronto”, avevano assicurato. “Ci interessa sapere che cosa ne pensano gli altri delle nostre battaglie e come affrontano i nostri stessi problemi quotidiani”.

Nessuno voleva rivelare troppo prima dell’appuntamento ufficiale “per non rovinare tutto”. Ma nonostante gli sforzi per contrattare un po’ di spazio, alla fine Pizzarotti non ha visto il palco nemmeno oggi. “Avevamo chiesto a Casaleggio di mettere l’evento nel programma, ha detto che era già tutto fissato”, aveva commentato Bertola a ilfatto.it. E così avevano deciso di fare da soli. Non è uno strappo, ci tengono a dire, ma solo un ritornare a fare quello che il Movimento ha sempre fatto. Al centro i temi concreti: come gestire il consiglio comunale, come affrontare i problemi della giunta ogni giorno, ma anche più concretamente bilancio e rifiuti. 

(video di Mauro Episcopo) 

Pizzarotti, il sindaco da qualche tempo in contrasto con i leader del Movimento, è arrivato di prima mattina al Circo Massimo. Ha risposto alle domande e non ha risparmiato le sue osservazioni. “Serve un maggior confronto”, ha detto, “Il Movimento deve organizzarsi meglio in questo senso. Altrimenti emergono alcune cose che sono distorte. E’ inevitabile che il passaparola crei questi problemi. Serve un maggior confronto per tranquillizzare gente che si pone dei dubbi. Anche perché ci si ricama sopra quello che si vuole”. La soluzione di Pizzarotti per far crescere il Movimento 5 stelle? “Ci vuole più informazione. Più dialogo diretto. Avete dei dubbi sul mio operato? Io lo chiedo sempre. Se ve lo racconta tizio, caio e sempronio. Ci sono persone che possono dire o capire cose diverse. Allora confrontiamole. Come viene detto a me: come fai a capire le cose che succedono a Roma? Sto parlando dei parlamentari, degli eletti, di chi può dare una mano ogni giorno”.

Quasi cinque ore per Pizzarotti per attraversare il Circo Massimo, sommerso dai giornalisti e dagli attivisti. Lo hanno fermato soprattutto per chiedere chiarimenti: “Ma la giunta a Parma è compatta?”. Alcuni lo hanno applaudito. Lo ha abbracciato il sindaco Nogargin. E il primo cittadino di Parma ha scherzato: “Grillo si riferiva a lui quando ha parlato di ‘sindaci meno buoni”. “Non deve dimettersi, nel Movimento serve confronto”, ha detto Leonardo Bellocchio da Melegnano. “Forse fa un po’ troppo il protagonista, giusto tenerlo giù dal palco per ricordargli che è solo un portavoce”, ha ribattuto Valerio Caputo dalla Basilicata.